02/10/2021 di Francesca Romana Poleggi

L'Olanda, "patria" dell'eutanasia, vieta il suicidio assistito

Ci ha  stupito la notizia che abbiamo appreso sul blog Euthanasia Prevention Coalition di Alex Schadenberg: in Olanda è stato arrestato  Jos van Wijk , il presidente della Coöperatie Laatste Wil,  un'associazione che promuove il suicidio assistito, con l'accusa di partecipare a un'organizzazione criminale, perché il suicidio assistito è illegale!
L'indagine è stata avviata in risposta a una serie di recenti casi di suicidio. L'arresto è collegato a quello di  luglio,  di  un uomo di 28 anni di Eindhoven che è stato accusato di aver assistito a più suicidi con una polvere letale, la Sostanza X.

Randy Knol, il padre di Ximena , una diciannovenne morta nel febbraio 2018 ingerendo la suddetta polvere per suicidi, ha fondato un'associazione di cui fanno parte molte famiglie  che hanno perso i propri cari per suicidio, è lieto che sia stata riconosciuta  la pericolosità di un'organizzazione come FWC.

Ci ha stupito  che l'Olanda, che potremmo definire "patria" e "culla" dell'eutanasia, dove si eutanasizzano i bambini, dove di eutanasizzano le persone "stanche di vivere", anche se sono in perfetta salute,  si vieti il suicidio assistito. 

L'articolo 294, paragrafo 2, recita:  “Chiunque intenzionalmente assiste un'altra persona nel suicidio o gli fornisce i mezzi per farlo, è punito, se il suicidio segue, con la reclusione fino a tre anni o con la multa di quarta categoria” (una multa di quarta categoria è 21.750 Euro).

Perché?

Perché evidentemente anche in un luogo dove si somministra la morte in modo spregiudicato, ci si rende conto che consentire il suicidio assistito comporta il rischio di grossi abusi ai danni di persone fragili (come la giovane Ximena)  che avrebbero avuto bisogno di prossimità, di aiuto e di un po' dìamore. 

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