04/01/2022 di Luca Volontè

Lo sport femminile rischia di essere ennientato dal gender. Ecco perché

Se le cose continueranno così, entro una decina d'anni ogni record sportivo detenuto da una donna cadrà per mezzo di un maschio biologico. Ora che a un maschio biologico di nome ‘Lia Thomas’ è stato permesso di competere contro le ragazze nelle gare di nuoto a nome dell’Università della Pennsylvania e cancellare e distruggere tutti i loro record, cosa impedisce ad altri uomini di cambiare genere di competizione per ottenere fama e oro olimpico?

Cosa impedisce agli uomini di inondare le competizioni femminili come lottatrici, giocatrici di basket e calciatrici? Cosa impedisce agli uomini di dominare l'atletica, il tennis, la pallanuoto, la boxe e così via? Allo stato attuale delle cose ci sono tutti i tipi di incentivi perché questa umiliazione dello sport e delle donne prosegua senza ritegno.

Cosa deve succedere prima che finalmente ammettiamo che gli uomini sono diversi dalle donne e che permettere agli uomini di competere contro le donne non è solo grossolanamente ingiusto e anti-scientifico, ma soprattutto un atto spregevole di cancellazione dei legittimi successi femminili? Eppure basterebbe un decisione semplice e di buon senso, oltreché di giustizia: negare a un uomo, trans, il diritto di identificarsi come donna in uno sport. L'intero esercizio di mistificazione transessuale finirebbe per essere scoperto agli occhi di tutto il mondo e con esso la chiara frode che esso rappresenta nel mondo dello sport.

Questa follia, invece, purtroppo, continua a sfrecciare verso un inevitabile disastro. A meno che qualcuno non sterzi, non alzi la mano e non faccia come il bimbo di quella favola: il Re è nudo! Alla fine, una vera femmina si farà male o verrà uccisa in un incontro di wrestling o le nuotatrici smetteranno di partecipare alle gare. Alla fine, le ragazze abbandoneranno gli sport perché non avrà senso partecipare con gli uomini e faticare agli allenamenti per perdere sempre. Alla fine, questi imbroglioni maschi cancelleranno ogni risultato legittimo conseguito da un'atleta donna. Alla fine, ogni atleta olimpico "femmina" sarà un ragazzo.

Le donne permetteranno che questo accada? Gli uomini chiuderanno ancora gli occhi davanti a questo sopruso che alcuni rappresentanti indegni del loro stesso sesso stanno compiendo? Se le donne si fanno valere, possono ancora salvare lo sport femminile, come stanno facendo le ragazze universitarie americane contro il dominio ingiusto e baro di Lia Thomas.

Un problema solo americano, diranno alcuni. E invece no. Perché il passo per arrivare anche nel nostro Paese potrebbe essere molto più breve di quanto si pensa.

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