Dal sondaggio annuale “Values and Beliefs” di Gallup risulta che il sostegno degli Americani all’agenda Lgbt è in declino. È sceso di sei punti percentuali, dal 2022 - 2023, il numero di coloro che si sono detti a favore dei "matrimoni" gay e, in genere, delle relazioni omosessuali. La maggioranza degli intervistati è ancora su posizioni di condiscendenza, ma il margine è sempre più risicato.
Il calo più marcato riguarda il “cambio di sesso”: oggi solo il 38% lo ritiene accettabile, otto punti percentuali in meno in soli cinque anni. Gallup osserva, da un punto di vista politico, che il favore dei democratici è rimasto abbastanza stabile, mentre è crollato tra i repubblicani e tra gli indipendenti.
Gli Americani sono stufi delle mode arcobaleno
Insomma, sembra che gli Americani comincino ad averne abbastanza dei programmi di “inclusione” (le leggi che riservano “quote” rosa ed Lgbt in diversi contesti, a prescindere dal merito e da altri dati oggettivi). Non ne possono più di celebrazioni del “pride” che durano un mese intero, di drag queen che insegnano nelle scuole, di merchandising Lgbt per bambini, di strisce pedonali arcobaleno, di maschi negli sport femminili e di personaggi o temi Lgbt obbligatori nei film e negli show televisivi.
Intanto in Italia la propaganda Lgbt continua a martellare
Quello che avviene in America prima o poi arriva anche in Italia e speriamo che si riscontri presto questa tendenza anche da noi. Intanto, però, dobbiamo assistere alle celebrazioni sdolcinate dei “matrimoni” gay in pompa magna su tutte le riviste patinate - e non solo - come quello recente di Ralph Schumacher. Oppure dobbiamo assistere all’inaugurazione sussiegosa della “Gay Street” alla Vucciria di Palermo, dove - in nome della lotta alle discriminazioni - si offrono locali, intrattenimento, assistenza e persino cibo “per soli gay”.
Essere troppo "inclusivi" può far male...
Magari qualcuno, prima che la moda Lgbt crolli nei sondaggi, comincerà ad avere qualche ripensamento o addirittura pentimento: pensiamo al Vescovo di Padova, mons. Cipolla, che dopo aver celebrato le veglie contro l’omofobia, si è ritrovato davanti al Duomo dei manifestanti “inclusivi” con cartelli tipo “Dio è queer” e facciamo le “frocessioni”, evviva i “cattofroci” e così via.
Intanto la legge sul consenso informato è stata approvata
Staremo a vedere. Per ora ci accontentiamo di aver visto approvata la legge Valditara che riconosce formalmente il diritto dei genitori a conoscere in anticipo cosa verrà insegnato ai propri figli su temi sensibili relativi alla sessualità, a sapere chi parlerà nelle classi e a scegliere se far partecipare o meno i propri ragazzi. È un passo importante verso la libertà dall’indottrinamento e dall’ideologia e verso il buon senso.
Chissà... se Gallup facesse un sondaggio tipo quello americano anche qui in Italia… forse i risultati potrebbero favorevolmente stupirci.