26/10/2021 di Manuela Antonacci

L’App di google che inneggia al cambio di sesso per i bambini

Sembra assurdo, e invece adesso gender e pedofilia passano anche attraverso Google Play. Di che parliamo? Di Transgender & Crossdressing Stories: un'applicazione disponibile su Google Play Store, che presenta storie erotiche di uomini adulti e di ragazzini in fase puberale, letteralmente costretti a subire operazioni di riassegnazione del sesso biologico.

Infatti, tali storielle “hard” con tanto di descrizione di atti sessuali compiuti tra adulti e bambini sono divise in categorie che alludono proprio alla transizione forzata: "da ragazzo a ragazza", "da ragazzo a ragazza" o "da uomo a donna." 

Molte di queste storie appartengono ad un genere di racconti erotici transgender denominato "disciplina in sottana", in cui è sempre presente una figura materna o una sorella maggiore che punisce un ragazzino che si comporta male costringendolo a truccarsi, a indossare biancheria intima femminile e vestiti da donna.

La cosa più terribile è che queste storie hanno come target anche i maschi adulti. Per questo ciascuna storia ha anche un programma audio che riproduce la voce di un bambino che viene usata anche nel descrivere attività sessuali esplicite.

Le storie sono una più agghiacciante dell’altra, ne faremo solo un cenno perché è necessario avere stomaci forti. In “As Girly As It Gets” un ragazzo di 13 anni viene deriso a scuola ed eletto come reginetta del ballo. In casa viene sottoposto ad una procedura che si chiama “femminizzazione forzata” da sua madre e i suoi familiari, che lo umiliano depilandolo e costringendolo ad indossare seni finti. Ma la tortura non finisce qui perché il livello di perversione emerge nel seguito della storia: sua madre lo costringe, infatti, anche a firmare un modulo di consenso,per l’impianto delle protesi mammarie e viene sottoposto ad un intervento chirurgico in cui gli viene anche piazzata una finta vagina. Insomma, vera e propria pedopornografia transgender.

C’è davvero solo l’imbarazzo della scelta in queste storie caratterizzate da una vera e propria violenza psicologica e ciò che è peggio, perpetrata proprio dalle persone di cui ci si dovrebbe fidare di più. Come in “Lipstick Discipline” che contiene 22 capitoli con scene illustrate di un giovane ragazzo in lingerie e abbigliamento e trucco femminile. La serie inizia quando il personaggio ha solamente 4 anni e continua fino alla sua prima adolescenza, in cui viene descritta nel dettaglio la violenza che compie su di lui sua madre, nell’applicargli con la forza rossetto, smalto, e vestiti e biancheria intima femminile.

Ma non finisce qui perché ci sono anche storie classificate con “R” che sta ad indicare un contesto in cui vengono descritte scene sessualmente esplicite, dove il bambino è pure contento di essere punito e umiliato in questo modo.

Una di queste è “A Boy With Long Curly Hair”, in cui due uomini più anziani convincono un ragazzo a travestirsi e a compiere atti sessuali con loro, guidati da sua madre. "Michael, caro, saresti una ragazza adorabile"- lo esorta sua madre- “Perché non fare il passo successivo? Puoi tornare ad essere un ragazzo ogni volta che vuoi. Hai solo pochi mesi per provare come ci si sente ad essere una ragazza. Una volta al liceo, quella sarà la fine dell'opportunità”.

Una retorica – e soprattutto delle immagini - che scandalizzano, ma forse non ci si rende conto che anche incoraggiare i minori ad iniziare un processo di transizione, ad esempio con i bloccanti della pubertà, può essere un trauma per loro e rischia di esporgli all’impensabile.

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