19/02/2020

L’allarme del blogger Morra: oscuriamo Pornhub, favorisce tratta e stupri

Le denunce sono delle più gravi e arrivano da Laila Mickelwait, Direttrice di Exodus Cry e sono state rilanciate in Italia dal blogger e teologo Antonio Morra, già autore del volume “Pornolescenza”. La Mickelwait, infatti, ha accusato il noto portale web di pornografia “PornHub” di favorire la tratta sessuale e lo stupro infantile.

Sembrerebbe, appunto, che negli ultimi mesi ci siano stati diversi casi scioccanti: una ragazza di 15 anni, scomparsa da un anno, è stata finalmente trovata dopo che sua madre ha scoperto, tramite soffiata, 58 video che mostravano la figlia mentre veniva abusata e stuprata. 58 video caricati su Pornhub. Il suo trafficante, che è presente in alcuni dei video mentre violenta la ragazzina, è stato identificato usando un filmato di sorveglianza mentre tratteneva la vittima in un minimarket.

Un caso analogo, come racconta sempre Antonio Morra nelle pagine del suo blog, è quello di ben 22 donne che sarebbero state ingannate e costrette da Michael Pratt, proprietario di GirlsDoPorn, ad essere filmante durante gli atti sessuali. I video sono stati successivamente caricati su Pornhub. Queste donne hanno fatto causa a GirlsDoPorn e hanno vinto una causa di 12 milioni di dollari contro la società. Pratt e i suoi collaboratori avrebbero anche prodotto pornografia infantile e trafficato un minore. Secondo quanto si apprende, inoltre, Pratt è fuggito dagli Stati Uniti in Nuova Zelanda ed è attualmente ricercato con un mandato federale. Ma c’è anche altre società che dovrebbe essere ritenuta complice di questi crimini secondo il blog di Morra, ovvero la società canadese MindGeek proprietaria di Pornhub.

C’è poi il caso di Rose Kalembra, che ha raccontato alla BBC di quando aveva 14 anni ed è sta stuprata. Anche in questo caso il video del suo stupro è finito su Pornhub. Rose scopì il suo video quando fu “taggata” in un link con il titolo: “adolescente viene distrutta”, video che ebbe oltre 400mila visualizzazioni. La donna, che si vede nel video svenire sotto i colpi dei suoi stupratori, ha ammesso di aver scritto tante email a Pornhub per richiedere di rimuovere il video, senza però ricevere nessuna risposta. Rose si è quindi finta un avvocato e ha mandato un’email a Pornhub minacciando di fare causa. Soltanto con questo escamotage il video è stato rimosso dopo 48 ore.

L’altra denuncia del blogger e teologo è quella degli utenti che cercano costantemente video di adolescenti. Uno dei termini più cercati proprio su Potnhub è “teen” (adolscente). Molte sono le ragazze e i ragazzi che sembrano avere massimo 13/14 anni: scolarette con treccine, senza trucco, facce estremamente giovani mentre abbracciano un peluche e leccano un chupa-chups. Una rapida ricerca della parola “teen”, spiega Morra, fa apparire titoli come “adolescenti alle prime armi”, “adolescenti vergini violentate”, “adolescenti asiatiche abusate” e così via.

QUI la petizione lanciata da Laila Mickelwait

Di seguito il video-denuncia di Antonio Morra

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