La Spagna in marcia contro l’aborto

Il mondo pro-life spagnolo è attivissimo ed agguerrito, per la vita e contro l’aborto.

Tra cori, canzoni e musica, sabato 14 marzo migliaia di persone da tutta la Spagna sono scese in piazza a Madrid per difendere la vita, la donna e la maternità.

Sotto lo slogan “Cada Vida Importa”, 27 associazioni, prima fra tutte il Foro Spagnolo per la Famiglia, hanno indetto questa importante manifestazione, che ha ottenuto l’adesione di oltre un centinaio di altri gruppi, spagnoli ed esteri.

La Marcia di sabato fa seguito a quella tenuta lo scorso 22 novembre, segno di come il tema dell’aborto sia molto sentito, specie in questi ultimi anni. Si fa infatti sempre più forte la protesta contro il governo del leader del Partido Popular Mariano Rajoy, che in campagna elettorale aveva promesso una drastica modifica in senso restrittivo della legge sull’aborto, radicalmente peggiorata dal socialista Zapatero.

Nel dicembre 2013 era stato anche presentato il progetto di riforma, firmato dal Ministro della Giustizia Gallardόn, ma poi Rajoy, influenzato dalle pressioni internazionali e spaventato dalle proteste dell’opinione pubblica di sinistra, ha deciso di fare marcia indietro, assicurando solo un piccolo ritocco alla normativa: reintrodurre la necessità del consenso genitoriale per le minorenni che vogliono abortire. Ben poca cosa, a fronte di una legge omicida che in Spagna priva del diritto a vivere oltre 100mila bambini ogni anno.

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Il popolo della vita, in cui i giovani hanno avuto il ruolo di protagonisti, è dunque massicciamente sceso in piazza per denunciare il tradimento del PP e avvertire che, stanti così le cose, alle elezioni politiche del prossimo autunno ci si guarderà bene dall’appoggiare l’attuale partito di maggioranza. La Marcia spagnola, infatti, è stata organizzata per ribadire l’assoluta insufficienza della riforma voluta da Rajoy, per sensibilizzare le istituzioni e la gente di fronte all’olocausto silenzioso dei bimbi uccisi nel ventre materno, che pochi prendono in seria considerazione, per invitare il governo e tutti i partiti e movimenti politici ad abrogare la legge sull’aborto e a promuovere piuttosto una legislazione favorevole alla vita, dal concepimento alla morte naturale, e per chiedere maggiori e più consistenti aiuti a sostegno della maternità e delle donne incinte, troppo spesso lasciate sole nel momento del bisogno.

Da Madrid è arrivato un chiaro messaggio politico: alla prossima occasione si voterà solo chi sinceramente e inequivocabilmente dichiarerà di volersi schierare contro l’aborto. Una presa di posizione forte e necessaria, perché su questi temi non è possibile tentennare. Occorre scegliere da che parte stare: o con la vita o con l’omicidio.

Fonte: ABC 

Federico Catani

 

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