03/09/2020 di Manuela Antonacci

La sirena reale non binaria: l’ultimo delirio degli Lgbt

Immersi nel folle mondo plasmato dall’ideologia gender, pensavamo di aver già visto tutto, ad esempio partendo dalla definizione di “Transfeminine”, persona trans che si identifica come femmina pur avendo sesso biologico maschile, ma che non è necessariamente Trans Donna, al “Transmasculine”: persona trans che si identifica come maschio pur avendo sesso biologico femminile, ma che non è necessariamente Trans Uomo, passando per i “Two-Spirit”: persone LGBT appartenenti alle comunità dei Nativi Americani, indicante le persone che hanno attributi sia di uomini sia di donne (dunque “due spiriti”).

Ma... ci sbagliavamo! Perché nell’universo LGBT c’è spazio ancora per tanto altro che evidentemente supera il nostro (e forse qualunque) immaginario: stiamo parlando, nello specifico della “sirena reale non binaria”. E non ci riferiamo ad uno dei personaggi delle discutibili fiabe propinate ai bambini da certe associazioni gayfriendly, per educarli alla “diversità”, ma ad una persona in carne ed ossa. Un individuo al quale se si fa una domanda diretta sulla propria identità, del tipo “Cosa sei?” risponde candidamente e non manifestando alcuna ombra di dubbio: “Sono un bambino ed una bambina ed una sirena ed un re ed una regina, tutti arrotolati in uno solo!”

E siccome al peggio non c’è mai fine, apprendiamo che non si tratta mica di un bambino o di un ragazzino confuso, ma niente di meno che di un ministro.

Il suo nome è J. Mai e si è fatto notare a livello nazionale quando ha partecipato a una tavola rotonda LGBTQ, chiedendo, tra l’altro, l’abolizione della polizia e delle prigioni e, tanto per cambiare, fa parte dello staff del Centro LGBTQ della Wake Forest University (Carolina del Nord) nel quale coordinerebbe un corso in” Sociologia e donne, genere, studi di sessualità”. Mai sembra avere anche una fervida creatività che lo porterebbe ad identificarsi come una “sirena Regina – Re non binaria, nero-vietnamita, transgender, che attualmente vive la sua condizione in continua evoluzione”.

Peraltro è anche un ministro recentemente autorizzato, della Chiesa Battista Nazionale Progressista. Interessante sarebbe sviscerare il significato di quel “progressista” (in riferimento forse alla mancanza di valori e concezioni “stabili”, sempre più progressivamente lontani da quello che dovrebbe essere l’insegnamento cristiano che un ambiente che si professa tale dovrebbe impartire?)

E concludiamo la notizia elencando gli interessi di studio di Mai, anch’essi estremamente “lineari” e “coerenti”: “l’essere neri, la regalità, la decolonizzazione e il trauma”, con l’obiettivo finale della “liberazione di tutti i popoli”.

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