29/09/2014

La nuova stagione dei diritti civili

C’è un documento pubblico di qualche giorno fa – la cui conoscenza deve essere la più ampia possibile – che detta l’agenda dei prossimi mesi per i cosiddetti diritti civili . E’ la mozione conclusiva dell’XI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, al quale sia il Presidente della Repubblica sia il Presidente della Camera hanno rivolto i loro indirizzi di saluto.

Napolitano ha affermato:

“Il costante impegno della vostra associazione e le numerose proposte che ne testimoniano la vitalità, svolgono un’essenziale funzione di orientamento e di informazione sui grandi temi del rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali, anche nelle situazioni di massima fragilità e vulnerabilità”.

La Boldrini, ha detto:

“Come ho avuto occasione di ribadire pubblicamente più volte, ritengo che sul tema dei diritti civili ci sia, nella politica nelle istituzioni, un vistoso ritardo rispetto alla maturazione che tali questioni hanno avuto nella società italiana (…). Per parte mia, pur se il mio ruolo mi impedisce di pronunciarmi sui contenuti delle singole proposte, credo che uno degli strumenti utili a ridurre questa distanza, stia nel dare nuovo vigore, e risposte finalmente credibili, alle iniziative legislative dei cittadini, come quella sul “rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” che veniste presentarmi a Montecitorio nello scorso ottobre”.

Sull’onda di queste aperture delle massime cariche dello Stato, il Congresso dell’Associazione Coscioni apre “una nuova stagione delle libertà civili che unisca, in un comune fronte di iniziativa, coloro che condividono l’urgenza di riforme laiche per l’autodeterminazione individuale contro ogni rischio di controriforme partitocratiche e corporative”.

Sulla ricerca scientifica e sulla procreazione medicalmente assistita, s’intendono “sostenere tutte le azioni giudiziarie nazionali e transnazionali contro gli aspetti anticostituzionali della legge 40 rimasti in vigore: in particolare avviare una campagna urgente in vista degli imminenti pronunciamenti della Corte costituzionale in materia di ricerca sugli embrioni e accesso dei pazienti infertili non sterili alla fecondazione assistita o alla diagnosi genetica pre-impianto. Intervenire in tutte le sedi idonee per l’ affermazione del diritto alla salute e del principio di uguaglianza delle persone che hanno bisogno di accedere a tutte le tecniche di fecondazione medicalmente assistita”.

Sulla legalizzazione dell’eutanasia e il testamento biologico, la mozione afferma: “ottenere che il Parlamento, come chiesto dal Presidente della Repubblica, dibatta sul fine-vita e calendarizzi la Proposta di legge di iniziativa popolare sull’eutanasia legale e l’interruzione delle terapie, come auspicato dalla Presidente della Camera; sostenere chi chiede l’eutanasia e favorire l’autosostegno tra malati terminali per ottenerla; allargare la rete dei 140 Comuni dove è attivo il registro del Testamento biologico”.

 

Sulla cannabis terapeutica, l’impegno è “rimuovere gli ostacoli burocratici alla prescrizione, già legale, dei derivati della cannabis a fine terapeutico”. Sull’aborto, o meglio, sulla “salute riproduttiva”, come elegantemente chiamano costoro l’eliminazione della vita umana: “proseguire nell’impegno per il diritto alla salute sessuale e riproduttiva, per la libertà di scegliere se e quando avere una gravidanza, sia con una adeguata informazione che garantendo l’accesso senza ostacoli alla contraccezione, anche d’emergenza, ed alla interruzione volontaria della gravidanza per tutte le donne, applicando anche in questo campo il principio della good medical practice, evitando che l’obiezione di coscienza possa impedirne la realizzazione”.

A questa “nuova stagione delle libertà civili”, cifra culturale e politica di questo tempo infame che vuole sopprimere i principi dell’ordine naturale, si può contrapporre solo la Verità e la Libertà, che non ammettono “dialoghi” né, tanto meno, proposte di legge da “costruire insieme” per perseguire il male minore.

Danilo Quinto

 

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