06/07/2020 di Filippo Savarese

La legge sull'omofobia in Italia funziona benissimo. Ed esiste da trent'anni!

L'Italia ha finalmente approvato una legge contro l'omofobia! Era ora!

Due notizie delle ultime ore confermano che la legge sta funzionando benissimo:

  • La settimana scorsa un ragazzo omosessuale è stato aggredito mentre passeggiava col suo compagno sul lungomare di Pescara. È di poco fa la notizia che l'aggressore è stato individuato ed è indagato per lesioni personali. Non solo: la magistratura considera la motivazione omofoba come un'aggravante della pena da comminare ("motivi abietti e futili"). Quindi il ragazzo indagato sarà punito per le lesioni e avrà una pena più grave per il solo fatto che le lesioni erano rivolte a una persona a motivo del suo orientamento sessuale.

Esattamente il fine che si proponeva la legge contro l'omofobia!

  • La seconda notizia giunge dalla Liguria, dove lo scorso giovedì altri due ragazzi omosessuali sono stati insultati e aggrediti in stazione. Oggi sono stati individuati e arrestati i due autori dell'ignobile gesto: un moldavo e un albanese, entrambi pregiudicati, che dovranno rispondere delle stesse accuse. Anche in questo caso, possiamo dirci fortunati che in Italia esista una legge contro l'omofobia.

Qual è questa legge contro l'omofobia? La Legge Scalfarotto? La Legge Boldrini? La Legge Zan? 

No. È il Codice Penale: lo strumento che, promulgato nel 1930, tutela l'integrità fisica e la dignità morale di tutti i cittadini, punendo chi le ferisce in qualsiasi modo.

Non solo: il Codice Penale prevede anche degli strumenti che consentono di punire in modo più grave i reati a seconda del motivo per cui sono commessi, in modo tale da mettere in risalto il particolare disvalore sociale di quanto accaduto. Sono considerati "motivi futili e abietti”, meritevoli di una pena aggravata, il fatto di aggredire una persona solo perché è omosessuale.

Se oggi possiamo leggere queste notizie, in Italia, è grazie al Codice Penale, che svolge il suo lavoro egregiamente e non lascia nessuno privo della giusta tutela che merita, come dimostrano anche molte altre vicende oltre quelle delle ultime ore (vedi anche: Legge contro l'omofobia? In Italia esiste già).

Ma se in Italia il Codice Penale funziona gà perfettamente contro ogni forma di discriminazione e violenza contro persone omosessuali e transessuali, perché il Parlamento sta discutendo una legge specifica “contro l'omofobia”, il cosiddetto Ddl Zan?

La risposta è semplice: per introdurre un reato di “opinione omofobica” e punire chi pensa che il matrimonio è solo tra un uomo e una donna, che i bambini hanno diritto a una mamma e un papà, che l'utero in affitto è un orrore, che c'è differenza tra una donna e un uomo che “si sente" una donna e altre ovvietà. Una legge bavaglio.

Non solo, il disegno di legge in discussione in Parlamento proprio in questi giorni mira soprattutto a far entrare le potenti associazioni LGBT nelle scuole di ogni ordine e grado per poter incidere direttamente sulla mentalità di bambini e adolescenti, diffondendo nelle classi quella disastrosa “colonizzazione ideologica del Gender” denunciata più volte dallo stesso Papa Francesco (leggi a proposito: Preferisco marcire in galera).

Contro questo tentativo di imbavagliare le coscienze di milioni di Italiani, nei prossimi giorni di svolgeranno manifestazioni per la libertà di pensiero e parola in 100 piazze italiane (cerca qui la piazza più vicina  a te).

Roma si manifesta giovedì 16 luglio alle ore 17 in Piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati, dove pochi giorni dopo approderà il disegno di legge liberticida.




Articolo già pubblicato sul blog Sfero.me

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