27/11/2019

La campagna di Pantene per uno shampoo “transgender”

La nuova campagna pubblicitaria di Pantene shampoo si dice a favore di tutti i tipi di capelli, ma in realtà, celebra solo i capelli delle persone transessuali. Una discriminazione palese per tutti coloro, maschi e femmine, che hanno sempre acquistato i prodotti di bellezza e per i capelli del noto marchio. Nei giorni scorsi la rivista Cosmopolitan ha celebrato l’iniziativa della Pantene che promuove il proprio shampoo per tutti: femmine e transgender, annunciando l’arrivo a Milano dell’avvenimento #HairHasNoGender, la campagna promossa dal brand e dal settore Hair Care di Procter & Gamble.

L’iniziativa si inserisce nella nuova e più ampia campagna «The Power of Hair. The Power to transform" (il potere dei capelli, il potere di trasformare) che ha l’obiettivo di “celebrare la diversità di ogni persona ed il potere che hanno i capelli nel trasformare la sfera emotiva».

Come ha dichiarato alla stessa rivista la responsabile nord americana del progetto, l’attenzione è verso le persone LGBTQI+ perché per esse «i capelli svolgono un ruolo fondamentale nel loro momento di trasformazione. Dalle nostre ricerche risulta che il 60 percento delle persone LGBTQI+ cambia i propri capelli quando cambia identità. Quindi, sia che ciò significhi ottenere un taglio importante o far crescere i propri capelli per sfidare gli stereotipi sociali, i capelli sono un segnale visivo di forte impatto sulla trasformazione»

L’iniziativa prevede anche il sostegno finanziario a due organizzazioni LGBTI (Associazione Libellula e GABLE). Pantene Italia ha inoltre ospitato dal 19 al 26 Novembre le persone della comunità LGBTQI+ per regalare loro un’esperienza di bellezza e aiutarle nelle scelte di stile. Pantene aveva già promosso iniziative simili, come in Thailandia lo scorso agosto 2018 con il coinvolgimento di una modella transgender che promuoveva il lancio di uno shampoo per capelli ‘lisci come la seta’, ripreso poi nelle Filippine e nel Regno Unito a dicembre dello stesso 2018.

E’ ovvio che l’intenzione non sia solo quella di promuovere uno shampoo per tutti, visto che il video promozionale di fatto promuove solo brevi storie di uomini transgender, nemmeno una di donna trans né di uomini o donne di “genere naturale”. 

Ciascuna azienda è libera di promuovere trasformazione sessuale altrui, ma deve affermarlo a chiare lettere e dichiarare il proprio intento. Troviamo in questa campagna promossa da Pantene alcuni aspetti criticabili: si promuove solo il transgenderismo, apparentemente unico fattore di cambiamento, e non i generi maschile e femminile; appare solo il transgenderismo maschile e non quello femminile; la campagna di promozione del transgenderismo è il primo passo di una “onda” dell’ideologia trans che presto invaderà anche l’Italia.

Preso l’illusione italica di non essere sfiorati dalla invasione della ideologia trans svanirà e proprio lo shampoo Pantene potrebbe risvegliarci dal torpore. 

 

di Luca Volontè

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