29/06/2017

La Buona Notizia #719 – Vince la libertà di coscienza in USA

La Buona Notizia di oggi riguarda una recente sentenza della Corte Suprema  americana.

Ricordiamo ai Lettori, che in USA la questione della libertà di coscienza , e quindi dell’obiezione di coscienza, è considerata nell’ambito della libertà religiosa.

Quindi, laddove la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che è incostituzionale per lo Stato a trattare le chiese e altre organizzazioni religiose peggio di tutti gli altri semplicemente perché sono religiosi, significa che la Corte ritiene incostituzionale che la legge positiva discrimini chi – per esempio – crede che la vita umana sia sacra o che la famiglia sia solo quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Inoltre, questa sentenza garantisce una parità di trattamento tra le scuole e gli enti di formazione religiosi e laici, quindi dà sostanza alla libertà di educazione dei genitori.

Alliance Defending Freedom ha chiesto parità di trattamento per le persone di fede. E la corte ha ribadito che il governo non può discriminare le persone di fede.

Gli attacchi contro le persone di fede e le organizzazioni religiose, negli USA come qui in Europa,  sono particolarmente virulenti: agli imprenditori cristiani si impone di favorire la propaganda LGBT, agli operatori sanitari pro-vita si impone di praticare aborti a pena di perdere il posto di lavoro, ai predicatori viene imposto di tacere sulle questioni di morale sessuale descritte dalla Bibbia.

Con questa sentenza, in America, la Gaystapo e gli “Squadroni della morte” pro aborto ed eutanasia, avranno le armi un poco spuntate...

Redazione

Fonte: LifeSiteNews


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