01/06/2016

La Buona Notizia #510 – Vita... in anticipo!

La Buona Notizia #510 dimostra come la scienza, se utilizzata secondo fini buoni, è al servizio della Vita.

Una vita ancora piccola, indifesa allo stato attuale della conoscenza può infatti sperare di sopravvivere anche se viene alla luce molto prima dei canonici nove mesi, a patto che riceva le cure e l’amore adeguati.

La Buona Notizia che rilanciamo oggi è tratta dal portale LifeSiteNews, il quale riporta i risultati (riportati sul Journal of American Medical Association Pediatricsdi un recente studio che attesta come i bambini nati a 22 o 23 settimane di gravidanza possano sopravvivere, se viene fornito loro un trattamento medico adeguato. Di 106 nati vivi (45 bimbi nati a 22 settimane e 61 nati a 23 settimane e 6 giorni), 20 (19%) hanno ricevuto le cure palliative e 86 (81 %) hanno ricevuto cura attiva. Di questi 86 bambini, la totalità tranne uno (escluso per mancanza di dati) sono sopravvissuti senza complicazioni. Una ricerca, questa, che conferma un altro studio pubblicato lo scorso maggio sul New England Journal of Medicine, giunta a risultati pressoché identici.

Questa nuova acquisizione del mondo scientifico apre una importante questione etica in materia di aborto, il cui limite legale dovrebbe essere abbassato, dal momento che il principio guida per gli aborti volontari è “il momento in cui un feto potrebbe sopravvivere fuori dall’utero” (nella maggior parte degli Stati si fa riferimento alle 24 settimane di gravidanza).

La realtà ci dimostra dunque ancora una volta che la Vita è un mistero che va oltre i numeri e i calcoli prettamente umani e questa Buona Notizia circa il progresso scientifico in favore dei bambini nati prematuri segna un punto in più per la causa pro-life.

Arrivederci a domani, con La Buona Notizia #511!

Redazione

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