29/07/2025 di Redazione

Irlanda: macabro record di aborti, oltre 10mila in un anno

Nel 2024 l’Irlanda ha registrato il numero più alto di aborti da quando la pratica è stata legalizzata: ben 10.852 interruzioni di gravidanza, secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Salute. Si tratta di un incremento dell’8,16% rispetto all’anno precedente, quando gli aborti furono 10.033. Un macabro record che si associa all’altrettanto drammatico “boom” di aborti se il confronto lo si fa con il 2019, ​​anno di entrata in vigore la legge che ha introdotto l’aborto su richiesta. All’epoca furono 6.666, oggi siamo a un aumento del 62,8%. In totale, quindi, sono stati 48.984 gli aborti eseguiti in Irlanda tra il 2019 e il 2024. Un trend che non solo non accenna a rallentare, ma che conferma una crescita costante e allarmante anno dopo anno. 

Lo scenario irlandese

Quanto sta accadendo in Irlanda è conseguenza diretta del referendum del maggio 2018, che portò alla cancellazione dell’Ottavo Emendamento della Costituzione, il quale riconosceva esplicitamente il diritto alla vita del nascituro. Con il 66,4% dei consensi, la campagna per il “Sì” ottenne la vittoria e aprì la strada alla legge che ha legalizzato l’aborto su richiesta fino alla dodicesima settimana. La normativa, entrata in vigore il 1° gennaio 2019, ha dunque introdotto un vero e proprio cambio di paradigma: da un sistema che tutelava i bambini non nati a uno che ha normalizzato e reso sistematico il ricorso all’aborto. I numeri attuali sono l’espressione concreta di questo cambiamento culturale e legislativo.

«Una tragedia nazionale»

«I nuovi dati sono scioccanti», ha dichiarato Eilís Mulroy, esponente della Pro Life Campaign, il più importante movimento pro-vita irlandese. «Dal 2019, il numero di aborti è cresciuto ogni anno, mentre i vari governi non hanno fatto nulla per promuovere politiche di sostegno alla maternità o per ridurre il ricorso all’aborto». Mulroy ha inoltre denunciato la decisione del Governo di pubblicare i dati a tarda sera di venerdì, per il secondo anno consecutivo: «Una tattica deliberata per evitare un dibattito pubblico su un quadro legislativo profondamente inquietante». Anche Catherine Robinson, portavoce di Right To Life UK, ha commentato con fermezza: «Ognuno degli oltre diecimila aborti del 2024 ha posto fine alla vita di un essere umano unico e irripetibile. Meno di dieci anni fa, in Irlanda la legge proteggeva i bambini nel grembo materno. Oggi, invece, vengono eliminati a un ritmo di oltre 10.000 l’anno. È una tragedia nazionale».

 

 

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