22/04/2015

Il vero bene delle persone e la vera omofobia

Massimo Gandolfini, illustre neuroscienziato e professore, presidente di Vita è, è stato duramente attaccato dall’Espresso per aver detto la verità. Noi invece, in questa sede, accusiamo apertamente di “omofobia” coloro che lo hanno criticato.

L’istinto suicidario tra le persone LGBT è altissimo, anche in Paesi non omofobi (come quelli del nord Europa).

Ergo – oggettivamente – queste persone vivono un disagio esistenziale (fino al suicidio) a prescindere dall’ “omofobia sociale”. Quindi vanno aiutate – se lo vogliono – a superare tale disagio che potrebbe essere connesso con la tendenza omosessuale che non soddisfa nel profondo l’aspettativa di amore e di completamento nell’altro che in ultima analisi è nel cuore di ognuno.

Massimo-Gandolfini
Il prof. Gandolfini

Le persone che hanno attraversato questa esperienza di vita testimoniano che si può recuperare “l’eterosessualità latente” che la natura ha messo in ciascuna persona; si può uscire persino dalla disforia di genere.

Del resto l’OMS riconosce il disturbo F66, il “disordine della maturazione sessuale”, cioè un’ insufficiente maturazione nella scoperta di sé.

Ma le persone che vogliono offrire in questo senso un aiuto o una speranza a chi è infelice e cerca – giustamente – la felicità sono censurate, perseguitate, derise o denigrate come il prof. Gandolfini.

Questo dimostra che i vari Obama, i vari Soloni, citati dall’Espresso, che pontificano vietando perfino di parlare di terapie riparative PER IL BENE delle persone LGBT, sono davvero coloro che li hanno in odio.

Sono loro i veri omofobi.

Bludental

Sono loro che mentono sapendo di mentire assicurando alle persone che vivono un disagio, perché nel profondo sanno di non assecondare la loro natura, che il disagio non c’è. Il risultato – nel migliore dei casi – è quello di seppellire il male di vivere e il dolore nel profondo, sotto un monte di bugie e di illusioni. E il male di vivere può in qualsiasi momento riemergere con prepotenza, in modo anche violento, inducendo il soggetto interessato ad eccessi, abusi di sostanze e gesti a volte estremi e irreparabili.

Francesca Romana Poleggi

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info