16/05/2013

Il tribunale voleva l’aborto forzato per la figlia della disabile. Poi è nata Cierra Marie, «sana e bella»

Grazie alla mobilitazione e al sostegno del mondo pro life americano, è potuta venire al mondo una bambina figlia di una disabile mentale e epilettica

Poteva forzarla ad abortire, ma alla fine il giudice ha deciso che la ragazza non era costretta a farlo. Gli avvocati dei genitori adottivi e tutori di Elisa Bauer, 32 anni, disabile mentale ed epilettica, hanno dimostrato che la donna poteva affrontare il parto e che lei stessa lo voleva.

LA VICENDA. Il caso, esploso in Nevada lo scorso novembre, quando la ragazza era all’undicesima settimana di gravidanza, aveva generato diverse proteste dopo la denuncia di un medico a un tribunale distrettuale dello Stato. A seguito di numerosi interrogatori, e grazie alla battaglia della famiglia, il giudice aveva concluso che Elisa poteva partorire. Così, il 2 maggio scorso la piccola Cierra Marie è nata. La neonata, «dai capelli folti e neri, e la carnagione rosa», è «dolce e buona. Come previsto, è perfettamente sana e indescrivibilmente bella». Lo ha scritto l’avvocato della famiglia Bauer, aggiungendo che anche Elisa sta bene e che la coppia a cui la piccola andrà in adozione è già pronta ad accoglierla.

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di Benedetta Frigerio

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