10/03/2020

Il tango queer, quando il ballo si fa “liquido”

E’ già diffuso in molte milonghe di Buenos Aires il tango “queer”, che  viene ballato tra due donne o tra due uomini. Un modo come un altro per stravolgere il senso di una delle danze più sensuali, che rappresenta l’interazione amorosa tra i due sessi. Ma da qualche tempo, il Tango Queer è sbarcato anche in Italia e, anche se si cerca di non ammetterlo, una delle ragioni davvero poco trasgressive, è che mancano i ballerini maschi.

Eppure due milonghe queer sono state inaugurate a Roma e a Milano. A Roma La Malquerida rappresenta la prima milonga queer stabile d'Italia. E' gestita da Cristiano Bramani, fondatore e presidente dell'associazione Tango Queer Roma, e da Walter Venturini, vicepresidente, maestro e dj della stessa associazione. Sulla loro pagina Facebook si legge che: "La Malquerida è una serata di tango in cui vi è massima libertà nel ruolo da assumere nel ballo, indifferentemente dal proprio sesso o genere; rompendo pertanto l'obbligatorietà dello schema uomo-leader e donna-follower". Ma non c’è solo La Malquerida sul territorio nazionale, a Milano Solo Tango, tanto per non mostrarsi “poco allineato” con certe mode, riporta sul suo sito che si tratta di: “Un’ esperienza totale dove entrambi i ballerini parlano e capiscono entrambi i linguaggi dei due ruoli, fondendoli in un unico linguaggio ancora più ricco e carico di sentimento, capace di far sentire a chi lo balla cosa è veramente il tango".

Ma per non farci mancare niente, ora anche le comunità arcobaleno hanno iniziato a promuovere queste iniziative, così come si legge sulla pagina facebook di “Ireos, comunità queer autogestita” di Firenze che, promuove addirittura un corso, col maestro Jorge C. Fabbri che “farà conoscere e imparare l’affascinante ballo popolare abbattendo stereotipi e ruoli di genere” e anche a Bari, nel locale Spazio 13, luogo in cui si sono svolte diverse iniziative ricreative LGBT, si è vissuta il 12 e il 13 dicembre scorso, la medesima esperienza.

Ma davvero rivoluzionare uno schema di ballo può servire ad ottenere l’uguaglianza tra i sessi o meglio, in questo caso, dovremmo dire tra i generi? A giudicare dal risultato (molti video di tango queer sono disponibili su youtube) si ha l’impressione di essere di fronte ad una danza totalmente diversa, in cui la sensualità del tango, tutta basata sulla “tensione” tra i due sessi e rappresentativa dell’attrazione reciproca uomo-donna, si dissolve completamente, per lasciar spazio a tutt’altro, o meglio a qualsiasi altra cosa che non si può definire però come tango. E allora viene da chiedersi cui prodest?

 

di Manuela Antonacci

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info