07/03/2016

Il popolo messicano difende la famiglia dagli attacchi dei giudici

In Messico, come in molti altri Stati dell’America Latina e del mondo, l’istituzione della famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è sotto attacco.

E sono i giudici a minacciarla. Anziché difendere e favorire ciò che viene prima di ogni ordinamento giuridico e statale e che pertanto andrebbe semplicemente riconosciuto come dato di fatto, si vuole invece distruggere il concetto stesso di famiglia.

Come riporta MatchmanNews, le ultime sentenze della Corte Suprema messicana sono state tutte favorevoli agli obiettivi ideologici della lobby LGBT.

Tuttavia, di fronte alla costante interferenza legislativa in favore delle minoranze sessuali, i cittadini si sono attivati più che mai per ribadire la verità su matrimonio e famiglia.

Il 12 giugno 2015, la Corte Suprema del Messico ha dichiarato incostituzionali quei Codici Civili federali che definiscono il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna, e che sottolineano come il suo scopo principale sia la procreazione.

«Qualsiasi legge statale che considera che lo scopo del matrimonio sia quello della procreazione e/o che definisce quest’istituzione come l’unione tra un uomo e una donna, è incostituzionale», ha affermato la Corte Suprema. L’ideologia omosessualista presente in queste parole è evidente. Si nega la realtà per far contente le lobby LGBT.

Tale sentenza – è chiaro – ha aperto le porte al “matrimonio” tra persone dello stesso sesso. In seguito, la Corte ha deciso anche di legalizzare le adozioni gay.

Di fronte a un così grave, violento e anti-democratico attacco alla famiglia e ai diritti dei bambini, i cittadini sono però scesi in piazzafamiglia_matrimonio gay_assurdo_concetto_matrimonio_omosessuale

«La Corte Suprema di Giustizia della Nazione (SCJN) ha violato i trattati internazionali sui diritti umani che proteggono il matrimonio e la famiglia naturale. Non esiste nel mondo un trattato sui diritti umani che stabilisca l’esistenza di un diritto universale e fondamentale al “matrimonio” omosessuale. Poiché tutti i trattati parlano del matrimonio come l’unione di un uomo e una donna», ha dichiarato Juan Dabdoub Giacoman, Presidente del Consiglio Messicano per la Famiglia.

Ma non è finita qui. Il Consiglio Messicano per la Famiglia (ConFamilia) ha presentato un’iniziativa volta a riformare la Costituzione e proteggere così la famiglia. «Lo scopo – afferma Giacoman – è quello di modificare l’articolo 4 della Costituzione per integrare in modo esplicito in essa i testi di tutte le dichiarazioni e trattati internazionali sui diritti umani ratificati dal Messico, che parlano del matrimonio e della famiglia».

Ebbene, finora sono state raccolte oltre 200.000 firme a sostegno dell’iniziativa, il doppio di quanto previsto dalla legge. Il progetto di riforma costituzionale è stato presentato al Senato del Messico. Ora verrà inviato alle commissioni competenti per la discussione, mentre le firme saranno controllate dall’Istituto Nazionale Elettorale.

Ancora una volta si vede come le lobby LGBT, sostenute da poteri forti che non rappresentano nessuno, promuovano politiche contrarie alla volontà della stragrande maggioranza del popolo. Il Messico però è la patria dei Cristeros e non si rassegna all’ideologia omosessualista. Il successo della raccolta di firme per proteggere la famiglia naturale fondata sul matrimonio lo dimostra.

Redazione

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