22/10/2013

Il moderno “braccio della morte”

Essere contrari alla pena di morte è – a prescindere dalla questione sostanziale, seria – politicamente corretto e di moda. Nessuno oserebbe mai dichiararsi a favore senza beccarsi almeno il marchio di “fascista”. Ebbene il programma televisivo belga “Panoramahttp://www.canvas.be/programmas/panorama/56555ea1-3a0c-45e8-ad9d-9cf0583031d2#opinie ci informa che ieri 10 detenuti nelle carceri belghe hanno chiesto l’eutanasia: provano “un insopportabile dolore psicologico”. Le autorità l’hanno concessa a uno che è anche gravemente malato. Per gli altri 9 stanno ancora decidendo. E c’è anche chi sostiene che sarebbe opportuno consentire loro di donare gli organi.

Ma non era meglio, più coerente, più responsabile, più “pulita” la vecchia pena di morte, che il Belgio ha abolito nel 1996?

La Redazione

Festini

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