04/11/2014

Ideologia di genere – Dobbiamo agire!

Bisogna capire l’essenza dell’ideologia di genere che mira a negare una realtà che non piace per sostituirla con qualcosa che sia in sintonia con i propri desideri. Tutti vorremmo vedere i nostri desideri diventare realtà, ma questo non sempre è possibile. La realtà biologica delle persone non si può cambiare, anche se lo si desidera.

C’è chi vorrebbe vedersi togliere 25 anni dal corpo e dai documenti, ma la biologia non può esaudire questo desiderio, né lo può fare lo Stato. Il transessuale non cambia sesso di appartenenza perché si sottopone a un intervento chirurgico, né se cambia nome all’anagrafe.

Il “matrimonio gay” non è un matrimonio perché per parlare di matrimonio c’è bisogno della complementarietà dei due sessi. Attenzione a non cadere nella trappola delle “unioni civili”, come male minore, perché è un errore tattico, una volta acquisita una tappa, si passa a quella successiva, questo è lo schema e non c’è modo di cambiarlo.

E’ necessario porre l’accento sul fatto che l’omosessualità è un comportamento oggettivamente disordinato distruttivo per l’individuo, la famiglia, la società e bisogna dirlo perché questa è la verità. Bisogna dire quali sono le insidie che si nascondono dietro uno stile di vita disordinato con le conseguenze per la salute fisica e psichica delle persone (malattie sessualmente trasmesse, problemi di natura psicologica, aumento della violenza).Non si capisce perché si è mobilitata una durissima campagna contro il fumo, per prevenire problemi di salute, e non ci si preoccupa di prevenire le malattie sessualmente trasmesse che sono molto diffuse tra gli omosessuali.

Noi passiamo il tempo a cercare di reagire alle cose che ci piombano sulla testa, la tattica difensiva porta inesorabilmente alla sconfitta. Dobbiamo essere più incisivi, più visibili e dobbiamo usare argomenti convincenti. Argomento convincente: l’anatomia e la fisiologia umana prevedono un sistema cardio-circolatorio, un sistema nervoso, un sistema gastro-enterico, un sistema sessuale-riproduttivo… se c’è qualcuno che è omofobo, questo qualcuno è la natura umana. Bisogna allora prendersela con la natura o magari anche con il Padreterno che così ha stabilito.

Mettere in rilievo l’incongruenza per cui per gli omosessuali maschi il loro modo di essere è innato (born gay theory), mentre per le lesbiche avviene il contrario, dato che il loro comportamento è frutto di una libera scelta (biology is not destiny).

Non bisogna nascondere le difficoltà cui vanno incontro dei bambini che sono costretti a vivere in un setting innaturale, anche se ci sono psicologi che dicono che i bambini crescono benissimo con le coppie omosessuali. Tutti noi sappiamo bene che il rapporto con i figli è già difficile quando tutto è regolare, figuriamoci quando si vuole forzare la natura e millenni di tradizione basati sulla legge naturale. Un genitore che vuole il bene del figlio non lo metterebbe mai in una condizione di oggettiva diversità e difficoltà rispetto agli altri bambini. Le coppie omosessuali usano i bambini per portare avanti la loro agenda politica e l’obiettivo cercato non consente loro di rendersi conto di quello che fanno, altrimenti, forse, non lo farebbero.

 

Ricordare che esiste il movimento delle persone ex-gay a dimostrazione del fatto che è possibile cambiare un’attrazione sessuale non desiderata.

Gli argomenti vincenti sono la legge naturale e la legge morale perché hanno la forza penetrativa della verità.

Fino a quando le persone omosessuali vivono la loro vita e non vogliono scardinare la società, non ci sono problemi, ma quando vogliono capovolgere il mondo siamo costretti a difenderci e a difendere il futuro dei nostri figli. I termini bigotto e omofobo sono solo tentativi di far tacere e togliere legittimità a chi non è d’accordo con l’agenda politica progressista.

Attenzione anche allo slogan “Ogni bambino ha bisogno di un padre e di una madre” perché ci sono figli cresciuti da un solo genitore, per necessità, che si sentono offesi da questo argomento. E’ inutile fare discorsi intellettuali la maggioranza delle persone non ha tempo per approfondire gli argomenti: questa è una guerra di emozioni, non di ragionamento.

E’ inutile trincerarsi dietro le sacre scritture perché queste ormai non valgono più in un mondo in cui la tolleranza e l’uguaglianza sono diventati il nuovo totem a cui vanno sacrificati anche i bambini.

Bisogna essere consapevoli del fatto che la scienza, non quella politicamente corretta ma quella vera, è dalla nostra parte. Bisogna sapere che la corruzione ha pervaso, da tempo, anche l’establishment scientifico, così come tutti gli altri settori della società.

Bisogna Agire

Noi siamo la maggioranza, ma gli attivisti gay sono più attivi di noi e da decenni. Le marce, gli incontri, i tweet vanno bene, ma bisogna confrontarsi con i politici, le grandi corporazioni, i media.

Bisogna sfidare i giudici quando si occupano di politica invece che di giurisprudenza. La Costituzione non prevede che i giudici abbiano il compito di legiferare, di ridefinire i termini dei problemi che si trovano ad affrontare o di imbrogliare le carte. Bisogna protestare con la scuola quando vengono imposti programmi educativi che sono distruttivi per i giovani. Bisogna sfidare i giornalisti che fanno propaganda invece che riportare i fatti. Bisogna conoscere le multinazionali che marciano alle parate e che danno i fondi alle loro organizzazioni e boicottare i loro prodotti. Questa è stata l’arma vincente degli omosessuali, ma noi siamo la stragrande maggioranza e devono capire che dovranno temere noi più che la controparte. Bisogna confrontarsi con i politici che usano soldi pubblici per dare fondi a organizzazioni che non aiutano la società ma la danneggiano. Bisogna confrontarsi con i “progressisti” che cercano di impedirci di parlare perché sanno che abbiamo ragione.

Bisogna mettere in atto la disobbedienza civile. Non riconoscere l’assurda finzione matrimonio gay e delle unioni civili in nessuna circostanza. Non bisogna seguire la loro agenda, anche se questo comporta un prezzo da pagare. I pubblici ufficiali non devono dar seguito a trascrizione di “matrimoni gay” di matrimoni contratti all’estero perché non hanno validità in Italia e, soprattutto, sono solo una finzione giuridica.
Soprattutto è fondamentale lavorare contro i politici pro-LGBT in ogni occsione.

Alba Mustela

 

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