Siamo pronti per l’inizio del nuovo anno scolastico:
la recente approvazione della legge Valditara sul consenso informato non deve restare lettera morta. Abbiamo intenzione di monitorare assiduamente la sua applicazione e chiedere decreti attuativi che sanzionino in qualche modo chi non la rispetta. Per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione, cari Lettori: segnalate al nostro ufficio scuola ([email protected]) i progetti ambigui di cui avete notizia.
Anche perché il consenso informato non ci basta: vogliamo le ideologie antiumane fuori dalla scuola. E come prima cosa un chiaro “no” alla carriera alias.
Povera scuola italiana, e poveri studenti!
Certo, secondo gli articoli che seguono la situazione è piuttosto triste: gli studenti escono da scuola sempre meno preparati e sempre più “decerebrati” (non è una battuta: è il termine usato nel 2021 dall’indagine della VII Commissione del Senato per descrivere i danni provocati ai ragazzi dalla “Scuola 4.0” che si ostinano pervicacemente a implementare).
Non voglio cedere al facile “complottismo”, ma è innegabile che se i giovani di oggi vengono su “decerebrati”, drogati, privati di solidi punti di riferimento quali il padre e la madre uniti stabilmente, con un’istruzione sempre più tecnicistica e sempre meno umanistica, quale sarà lo spessore della società del futuro?
Per questo dobbiamo darci da fare: genitori e insegnanti di buon senso devono impegnarsi per cambiare le cose dentro la scuola.
E chi proprio non ce la fa si rimbocchi le maniche per organizzare la scuola parentale.
Qui e ora dobbiamo costruire il futuro dei nostri figli.
Un'occasione imperdibile per approfondire questi argomenti è la nostra Rivista di settembre: non esitate a fare una piccola donazione per riceverla comodamente a casa vostra.
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