10/05/2014

Google e yahoo censurano i siti prolife

Yahoo sta seguendo l’esempio di Google e ha censurato gli  annunci dei centri di gravidanza pro-life che offrono aiuto alle donne incinte in difficoltà e ai loro bambini non ancora nati.

La decisione è arrivata dopo forti pressioni esercitate da un gruppo americano “pro choice” (per la scelta), NARAL, che in realtà sembra imporre una scelta obbligata: l’aborto.

 NARAL aveva accusato i centri di aiuto alla vita americani di pubblicità ingannevole, e Google ha prontamente agito, senza neanche rispondere ai pro life che chiedevano le ragioni. Questa volta, un rappresentante di Yahoo ha gentilmente risposto dicendo che le ads pro vita sono state rimosse perché “si trovano a non essere in regola con le nostre politiche”.

L’accusa fondamentale mossa ai pro life è che appaiono gli annunci dei centri di aiuto alla vita quando si digita nei motori di ricerca parole chiave come “clinica per aborti”.

LifeNews, però, fa notare che allora anche  Planned Parenthood fa pubblicità ingannevole su Google , perché appaiono le cliniche abortiste quando si cerca aiuto per “crisi in gravidanza” oppure “aiuto in gravidanza”. E’ tipica tattica della lucrosa industria dell’aborto attirare le donne con una promessa di aiuto. Se si digita “aiuto incinta adozione” appare immediatamente Planned Parenthood sulla prima pagina dei risultati.

Invitiamo tutti coloro che masticano un po’ d’inglese a protestare  qui o qui o contattare Yahoo su Twitter .

Redazione

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