25/05/2016

Gender – “Sono un gatto?” Le risposte in questo video

L’ideologia gender è molto diffusa. E per diffondersi fa propaganda.

La propaganda si fa attraverso il lavaggio del cervello.

Il lavaggio del cervello istupidisce le persone che lo subiscono. Basterà guardare il video qui sotto per averne una prova provata.

In Svezia, si sa, sono avanti. Tra i primi a fornire educazione sessuale a tappeto, nelle scuole; tra i primi ad istituire asili per bambini “neutri”, dove si usano pronomi neutri (hen, che corrisponde a una sorta di “ess..” senza vocale finale, che è discriminante) per indicare maschietti e femminucce in modo indifferenziato, tra i primi a commercializzare giocattoli neutri e negozi di giocattoli non “sessisti” (!). Tra i primi a fornire ormoni per bloccare la pubertà... insomma: la Svezia è “avanti” nella marcia verso la liberazione dagli stereotipi eterosessisti. Sono prossimi a “bruciare il [sesso] binario” come predicano gli attivisti LGBT.

Molto interessante, allora, il video-intervista girato in Svezia, da Ankdamm TV, all’Università di Soderton, in cui una ragazza bionda e piccolina chiede agli intervistati se può essere considerata un uomo, alto due metri e giapponese.

Ascoltate le risposte (sottotitolate in italiano per chi non capisce lo Svedese). I giovani sono certamente confusi, perplessi. Non osano asserire (o negare) cose ovvie. Sono studenti universitari, quindi certamente intelligenti. Eppure non lo sembrano.

Qualcuno sorride; qualcuno ammette che è difficile rispondere. Ma c’è anche chi non fa grosse obiezioni, quando l’intervistatrice dice che “si sente” un gatto e vuole essere trattata come un gatto*.

E’ questo che vuole l’indottrinamento gender? Quali ripercussioni per società del futuro?

Redazione

*Un gatto? nella vicina Norvegia, è accaduto davvero: una ventenne ha rivendicato la sua identità ‘felina’sostiene di essere imprigionata nel corpo umano, ma si sente un gatto, e di essere “nata così”. Invece Stefonknee Wolscht, nato Paul, di anni 52, sposato, con 7 figli, ha cambiato sesso ed età: si sente una bambina di 6 anni, chiusa in un corpo di  uomo di mezza età. Ha trovato una mamma e un papà che l’hanno adottato, così com’è (su Wolscht è stato girato un documentario dall’associazione Transgender Project).

 


DONA IL TUO IL 5×1000 A PROVITA! Compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico e nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle associazioni di promozione sociale” indica il codice fiscale di ProVita94040860226. GRAZIE!

 

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info