10/05/2022 di Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

Gender. Pro Vita & Famiglia: «Masturbazione e orgasmo alle elementari»

Modena, 10 maggio 2022

«Masturbazione, orgasmo, preservativi e contraccezione, omosessualità e bisessualità, come si fa sesso o si resta incinta, che significa trans, genderfluid e genderless: questi alcuni dei temi citati nel progetto di educazione all’affettività e alla sessualità dedicato ai bambini di quinta elementare della scuola primaria “Edmondo De Amicis” di Marano sul Panaro, in provincia di Modena», la denuncia di Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia. «Come si può pensare di spiegare a bambine e bambini di soli 10 o 11 anni come si fa sesso, che cos’è la contraccezione o che significa essere bisessuali, trans o genderfluid? La scuola non dovrebbe portare in classe argomenti così sensibili trattati in modo ideologico. Il rischio è confondere o peggio traumatizzare i bambini e le bambine in un’età delicatissima».

Pro Vita & Famiglia ha raccolto la segnalazione allarmata di un genitore della scuola che si è rifiutato di far partecipare il figlio dopo aver letto i dettagli del progetto. A seguito della nostra denuncia tramite la stampa locale, il progetto ‘incriminato’ è sparito dal sito della scuola, sostituito con una versione da cui sono scomparsi i riferimenti più ideologici e inopportuni.

«Se i genitori erano informati e d’accordo e se il progetto, come sostenuto dalla dirigente, si svolge da anni, perché allora è sparita la descrizione originaria dal sito della scuola, sostituita con una versione edulcorata? I genitori erano a conoscenza degli aspetti più scabrosi dell’iniziativa, quando hanno prestato il consenso informato preventivo? Abbiamo chiesto chiarimenti alla dirigente, segnalando il caso all’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministero dell’Istruzione».

«I genitori - conclude Coghe - sono stanchi di subire continue interferenze ideologiche nell’istruzione dei loro figli: riceviamo segnalazioni quotidiane da famiglie indignate e preoccupate. Per questo abbiamo lanciato una petizione nazionale per chiedere al Parlamento di approvare una legge che vieti l'indottrinamento gender nelle scuole rafforzando il diritto di priorità educativa della famiglia».

 
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