12/07/2015

Gender: colonizzazione ideologica in tutte le scuole della UE

La scuola italiana ha introdotto l’educazione alla parità di genere, in perfetto ossequio all’ideologia gender, grazie alla riforma Renzi.

Al Parlamento Europeo, nel frattempo, è pronto il Rapporto Rodrigues, dal nome della deputata socialista Liliana Rodrigues che l’ha redatto.

Il rapporto intende promuovere l’insegnamento dell’ideologia gender in tutte le scuole d’Europa, prevedendo il superamento dello stereotipo per eccellenza: la famiglia.

I genitori “normali” devono essere scavalcati dalle istituzioni scolastiche perché vengano insegnate ai ragazzini la solite confusioni di ruoli e di sesso. Sempre con la scusa della parità tra uomo e donna.  Anche qui (come nella riforma Renzi) si richiama la Convenzione di Istabul che spiega bene: la parità di genere non è solo tra uomo e donna, ma tra tutti i generi (tanti) che esistono aldilà degli stereotipi creati dalle convenzioni sociali.

Di conseguenza perciò, tutti i bambini  possono scegliere il genere che gli aggrada, a prescindere dal dato biologico, e possono fare sesso come, quando, con chi vogliono...

Tutti coloro che fruiscono dei social, a cominciare da twitter e facebook, possono darsi da fare per combattere questo Rapporto Rodrigues, con questi hashtag: #StopGenderIdeologySchools  #RespectEUSubsidiarity   #StopRodriguesReport.

Si può difendere la famiglia e la dignità umana, inoltre,  scrivendo e mail di allerta ai deputati UE eletti nella propria circoscrizione elettorale, chiedendogli di presenziare alle votazioni dell’8 settembre e – ovviamente – di votar contro.

Bludental

Le e mail di ciascun deputato sono facilmente rintracciabili nel sito web del Parlamento Europeo (come potete vedere dalla schermata riprodotta nella foto).

Il Rapporto Rodrigues non rispetta il diritto dei genitori ad educare i figli sancito dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo dell’ONU, dalla Convenzione sui diritti dei bambini, dalla Convenzione europea sui diritti umani e la Convenzione internazionale  sui diritti civili e politici. Non rispetta altresì l’at. 5 del trattato di Lisbona che sancisce il principio di sussidiarietà per cui l’UE non può sostituirsi agli Stati membri in determinate questioni.

Il Rapporto Rodrigues obbliga genitori ed educatori a rinunciare alla propria libertà di opinione e religiosa, ove non conforme all’ideologia del gender.

Il Rapporto Rodrigues pretende il cambiamento dei testi scolastici in modo che si adeguino all’ideologia suddetta.

Cliccando qui potete leggere la bozza del rapporto (in inglese)

Sul “fronte” nazionale, invece, non dimenticate di firmare e far firmare la nostra petizione contro il ddl Cirinnà.

Buon lavoro!

Redazione

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