18/10/2020

FLASH - Una vittoria per baby Tinslee

La Corte Suprema del Texas ha respinto la richiesta del Cook Children's Medical Center di togliere il ventilatore e le cure mediche a Baby Tinslee Lewis, (di cui abbiamo parlato qui) contro la volontà della madre. Ad agosto, l'ospedale aveva fatto ricorso alla Corte impugnando una sentenza della Seconda Corte d'Appello che già aveva riconosciuto il diritto di vivere di Baby Tinslee.
 
Il caso  ora ritorna al tribunale distrettuale, che dovrà rispondere a queste domande: i diritti di Baby Tinslee vengono violati? Un ospedale può avere il potere di sospendere le cure mediche e il sostegno vitale a un paziente contro la sua volontà o quella dei suoi rappresentanti legali? I pazienti hanno diritto a un giusto processo in queste situazioni? La "Regola dei 10 giorni" stabilità dal Texas Advance Directives Act  è incostituzionale?
 
Questa controversa "Regola dei 10 giorni" prevede che quando un ospedale decide di togliere il sostegno vitale a un paziente, questi - o i suoi rappresentanti - ha 10 giorni di tempo per trovare un altro luogo di cura.
Nel caso di Baby Tinslee, la bambina per poter essere trasportata dovrebbe essere tracheotomizzata. Ma l'ospedale si rifiuta di praticare la tracheotomia se non per il trasferimento in un hospice dove staccare il  respiratore.
 
Finora, a differenza di quanto tragicamente avvenuto per Charlie e Alfie, i giudici hanno dato ragione alla mamma di Tinslee che si rifiuta di far uccidere la bambina. 
 
 
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