04/01/2020

FLASH - ...No, l'eutanasia non è una "bella morte"!

Euthanasia Prevention Coalition risponde alla domanda che ci siamo fatti da tempo (ultimamente qui): ma l'eutanasia è davvero una "bella morte", come dice l'etimologia del termine? Serve davvero a far terminare le nostre sofferenze?

Pare proprio di no. 
 
Infatti, i ricercatori in Oregon stanno studiando la terza generazione di veleni per lo scopo. Quelli della prima bruciavano la bocca e la gola dei pazienti, che urlavano di dolore. Il secondo cocktail, usato 67 volte, ha portato ad agonie che sono durate ore (31 ore in un caso).

La morte assistita può essere disumana: Jaideep Pandit già ne scriveva tempo fa sul British Medical Journal. Circa il 10% dei morituri ha mostrato difficoltà a deglutire la dose prescritta e vomita; nel 2% dei casi si sono risvegliati dal coma indotto dai veleni, nel 4% dei casi la morte è arrivata dopo diversi giorni di agonia.

Intanto, le persone che chiedono il suicidio assistito fungono da cavie per chi prova questi cocktail velenosi: ma non c'è da stupirsi se gli eutanasisti non rispettano l'etica che vieta la sperimentazione dei farmaci sugli esseri umani. L'etica vieterebbe anche di ucciderli, gli esseri umani... 

 

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