16/11/2019

FLASH - La Cirinnà è ancora femminista?

Il 15 novembre, a Ferrara, Monica Cirinnà,  ha ribadito che "la differenza tra famiglie non esiste" e che la sua legge sulle unioni civili ha fatto la facilità di 24mila persone, viste le 12mila le unioni civili celebrate in Italia dal 2016 ad oggi. 

Secondo lei se davvero ci fossero pari opportunità in Italia, nelle istituzioni non ci sarebbero metà uomini e metà donne, ma anche una quota arcobaleno, cioè un terzo di LGBTIQ+.  Nota il Consigliere Umberto La Morgia: «Come se le persone con un determinato orientamento sessuale non potessero rientrare nella categoria di uomini e donne... E' così che si crea una società equa? E' così che si includono le persone? Io non credo proprio. Così come trovo umilianti per le donne le quote rosa, che sviliscono i meriti della persona, troverei umiliante sentirmi una quota arcobaleno».  

La Cirinnà ha ribadito che  vuoel arrivare alle adozioni per tutti e che vuole introdurre nelle scuole un fumetto fatto da una ragazza lesbica per la lotta all'omofobia: il vecchio disegno di legge di Scalfarotto non andava per niente bene perché escludeva dalla gogna del reato di omofobia alcune categorie importanti come i professori, i preti.

Non poteva mancare la promozione dell'utero in affitto: «Se l'utero è mio per interrompere la gravidanza, perché l'utero è meno mio per fare il figlio per qualcun altro?»

E definisce "femministe con la clava" quelle contro l'utero in affitto e contrarie alle sue teorie. Chiosa La Morgia: «Sì, perché per il mondo della Cirinnà chi smonta le sue idee non conta, è retrogrado, oscurantista, personaggio da archeologia e preistoria con tanto di clava, anche se di sinistra. Insomma, la Cirinnà ancora una volta si rivela inclusiva sì, ma solo di chi la pensa come lei. Una vera icona della sinistra italiana di oggi». 

 

 

 

 

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