25/10/2021

FLASH - Ddl Zan. I numeri traballano e Letta, impaurito, apre alle trattative

Come ben commenta Il Giornale, le priorità di Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, sembrano essere - anzi sono - completamente distaccate dalla realtà e dai reali bisogni (e reali emergenze) del Paese. Ospite a "Che tempo che fa", infatti, ha continuato a portare avanti le battaglie ideologiche e ha posto come argomento prioritario l'approvazione del ddl Zan.

Inoltre, non sembra esserci spazio per il dialogo nel mondo di Letta per quanto concerne questo decreto: "Dobbiamo portarlo avanti e approvarlo - ha dichiarato - io sono stato molto rigido nei mesi scorsi, e questo ci ha consentito di arrivare all'Aula del Senato".

Letta, come se non bastasse, si è anche appellatto direttamente ad Alessandro Zan, primo firmatario del disegno di legge anche se non direttamente interessato alla votazione in quanto deputato (e il ddl è attualmente in Senato), affinché «si faccia carico del tentativo di trovare un'intesa in Parlamento, confrontandosi con le altre forze politiche per capire le condizioni che possano portare a un'approvazione rapida del testo».

Un appello che però svela come il disegno di legge sia traballante, così come i numeri in Senato. Lo stesso segretario del Partito Democratico, infatti, ha fatto una timida apertura a "modifiche", anche se si è affrettato a specificare che debbano essere «non sostanziali». La volontà, infatti, sarebbe quella di togliere l'identità di genere e quindi, con queste modifiche, riavvicinare i molti dubbiosi che - ad oggi - fanno tremare i pro-Ddl Zan.

Noi di Pro Vita & Famiglia, come gran parte del mondo anche femminista, non ci fermiamo alla sola "identità di genere" ma crediamo e vogliamo che l'unica soluzione per non discriminare nessuno sia rigettare in toto il testo.

 

Fonte: Il Giornale

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info