30/09/2019

Fine vita: perché la sentenza della Consulta non cambia nulla. Ecco chi lo dice

Fine vita: Henriquet, sentenza Consulta non cambia nulla Il fondatore della Gigi Ghirotti, 'i paletti esistono già' (ANSA) - GENOVA, 30 SET - "La sentenza della Consulta non cambia nulla di quello che già c'è". Franco Henriquet, fondatore e presidente dell'associazione Gigi Ghirotti Onlus - Genova per la terapia del dolore e le cure palliative in assistenza domiciliare e in hospice, ridimensiona la portata della sentenza della Corte Costituzionale che "apre" al suicidio assistito. "Intanto dovrà diventare legge. Ha messo paletti stretti per poter accedere al suicidio assistito, ma sono paletti che esistono già. Il primo - sottolinea Henriquet a margine della presentazione delle prossime iniziative per sostenere l' associazione - è che la persona sia in grado di intendere e di volere, quindi abbia coscienza, il secondo è che abbia un sostegno vitale, o un respiratore meccanico o la nutrizione artificiale.
 
E già adesso questa possibilità di interrompere la ventilazione meccanica o la nutrizione artificiale è nel pieno diritto della persona che può rifiutare le scelte che gli vengono proposte. Da questo punto di vista mi pare che la sentenza non abbia cambiato di una virgola quello che già oggi è nella possibilità della persona". In Italia ci sono più difficoltà? "Il caso eclatante è stato quello di Welby - replica Henriquet - cosciente, che ha chiesto l'aiuto di un medico che lo ha sedato e ha staccato il respiratore. Nel caso di dj Fabo credo invece che ci sia stata una strumentalizzazione dell'associazione Luca Coscioni, perché tende ad arrivare al passo successivo, che è l'eutanasia. Anche dj Fabo era cosciente e poteva decidere di non volere più la ventilazione meccanica, quindi avrebbe potuto chiedere l'intervento di un medico per essere sedato e terminare la sua vita". 
 
Fonte: ANSA
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info