Figli non nati: possono essere fiscalmente a carico

Buone notizie dal fronte pro life: i legislatori del Michigan stanno prendendo in considerazione un nuovo disegno di legge che potrebbe fornire un aiuto finanziario alle madri in gravidanza sotto forma di detrazione fiscale per il bambino che portano in grembo.

La legge 393, in questione, consentirebbe ai bimbi non nati di rientrare già nelle dichiarazioni dei redditi dei loro genitori, a condizione che il nascituro abbia compiuto almeno 12 settimane di gestazione entro l’ultimo giorno dell’anno fiscale.

Si tratta di una questione nodale nella battaglia a sostegno della vita nascente: i pro life, infatti, sanno bene che le agevolazioni economiche sono spesso un fattore determinante nella scelta delle gestanti che sono tentate di prendere in considerazione l’aborto e il disegno di legge in questione non è che un mezzo concreto per cominciare a realizzare tutto questo.

Tanto che, all’inizio di quest’anno, anche in Georgia sono state approvate agevolazioni fiscali simili per le donne in gravidanza, nell’ambito della nuova legge sul battito cardiaco. La legge in questione, infatti, non solo proibisce l’aborto, subito dopo che è stato rilevato il battito cardiaco del nascituro, circostanza che si verifica intorno alle sei settimane, ma consente anche ai genitori di dichiarare i figli non ancora nati come “a carico” dal punto di vista fiscale e di includere il nascituro nei dati censuari. Inoltre, consente alle madri di inserire anche le spese per il mantenimento del nascituro, effettuate durante il periodo della gravidanza, nella dichiarazione dei redditi.

Tutto ciò induce seriamente a riflettere su una questione essenziale: di norma la detrazione fiscale è consentita per i figli a carico già nati, se ora questa condizione fosse estesa anche ai figli non nati, vuol dire che si è arrivati finalmente a riconoscere un dato lapalissiano e cioè che anche un bambino nel grembo materno va considerato “figlio” a tutti gli effetti e pertanto, come tale va trattato, anche sotto il mero profilo economico-fiscale e già questa è di per sé una grande vittoria…del buonsenso e della ragione!

Manuela Antonacci

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