28/09/2026 di Salvatore Tropea

Allarme fentanyl anche in Italia? Ecco cosa è e perché è così pericoloso

Il fentanyl, la "droga degli zombie", arriva a Roma: dopo il furto all'ospedale Israelitico si spaccia a Tor Sapienza. Ecco cos'è, perché è letale e i dati in Italia.

Il fentanyl è arrivato a Roma e avrebbe già una base di spaccio ben precisa, individuata dopo il furto all'ospedale Israelitico. A raccontarlo è un articolo pubblicato dal Messaggero, che ha raccolto la testimonianza dei residenti di Tor Sapienza: «Vengono da tutta Roma per rifornirsi in uno stabile occupato di via Cesare Tallone, gruppi di riders. Poi, aspettano a piazza De Cupis, ritirano la merce e vanno verso il Quarticciolo», spiega uno di loro, mentre altri parlano di un quartiere che – da fine luglio – si sarebbe riempito di persone in stato di catalessi, barcollanti, «congelate». Ed è infatti, purtroppo, l'effetto tipico del fentanyl, la cosiddetta "droga degli zombie". «Qui viene tutta Roma a comprare le dosi, c'è un viavai continuo che non si può ignorare», racconta un'altra persona.

Una sostanza letale, fin dal primo uso

Una situazione, quella raccontata dal Messaggero, che arriva dopo l'allarme lanciato da Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, il centro di cura, recupero e prevenzione delle dipendenze: all'indomani del furto all'ospedale Israelitico, Barra aveva avvertito che il fentanyl «è molto più potente dell'eroina. Anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali». La sostanza circola in fiale, pasticche, spray nasali e colliri e, secondo la Relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell'Interno, questi prodotti arrivano nelle piazze di spaccio dopo essere stati «sottratti da farmacie e cliniche».

L'allarme lanciato già nel 2024

Pro Vita & Famiglia, che da anni è impegnata nel contrasto a ogni forma di droga e dipendenza, aveva segnalato questo pericolo già nel 2024, quando il governo presentò a Palazzo Chigi il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici. Allora, il motivo di un rischio sempre più imminente era chiaro: dagli Stati Uniti arrivavano – e arrivano tuttora – quotidianamente notizie su come questa sostanza sia giunta a mietere centinaia di vittime al giorno, migliaia al mese, fino a oltre un milione di morti negli ultimi vent'anni.

Cosa è il fentanyl e a cosa porta

Il fentanyl è, come descrive la Direzione centrale per i servizi antidroga, «un analgesico con una potenza di almeno 80 volte superiore a quella della morfina». I suoi derivati, in particolare il 3-metilfentanyl, vengono sintetizzati illegalmente e poi venduti come "eroina sintetica" o mescolati all'eroina. Si assume per iniezione endovenosa, con cerotti transdermici, pastiglie transmucose orali e compresse vestibolari, mentre la polvere e i cerotti vengono anche fumati o sniffati. Spesso viene consumato insieme ad altre droghe, come eroina, cocaina e metanfetamine, e proprio per questo in molti casi provoca overdose anche letali. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano già nel 2024 spiegò il perché del soprannome: «Trasforma gli assuntori in mostri che camminano». E aggiunse che «è a basso costo, ne basta poco. In Italia non c'è un'emergenza fentanyl (allora, ndr) ma c'è negli USA e non essendoci frontiere invalicabili è bene non trovarsi scoperti». Da qui la scelta del governo di muoversi «in un'ottica di prevenzione», con un Piano pensato anche per sensibilizzare i giovani nelle scuole.

Italia: pochi casi ma in aumento

I numeri italiani restano lontani da quelli americani, ma descrivono un fenomeno da non sottovalutare. Nel 2025 – la fonte è la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026 – i tossicologi forensi hanno identificato il fentanyl in cinque intossicazioni acute mortali, contro le due del 2024. In un caso era associato all'alcol, in un altro a benzodiazepine e psicofarmaci, e uno dei decessi era legato a un gesto suicidario. Anche il quadro generale delle overdose – quindi riferito a qualsiasi droga – è peggiorato: 249 decessi per intossicazione acuta nel 2025, contro i 231 dell'anno precedente, quasi cinque morti a settimana, mentre il Sistema nazionale di allerta rapida ha segnalato sette intossicazioni associate a oppioidi come fentanyl, metadone, ossicodone e tramadolo. Ha documentato anche medicinali a base di fentanyl e ossicodone sottratti ai circuiti legali e ricomparsi sul mercato illecito, tra cui un falso ossicodone che conteneva in realtà un altro oppioide sintetico, il metonitazene. Il vero punto debole resta però la filiera sanitaria. Secondo un'inchiesta di Panorama, infatti, dal 2018 in Italia si contano circa 20 furti di farmaci a base di fentanyl, per oltre 3mila dosi, con 47 interventi delle forze dell'ordine, 130 indagati e 60 arresti. Dall'ospedale Israelitico, come abbiamo già ricordato, sono sparite 80 fiale custodite nella cassaforte della farmacia, ma sul fronte dello spaccio i sequestri restano episodici. Già nel luglio 2025 la sostanza era comparsa nelle intercettazioni dell'operazione antidroga "Arangea bis-Oikos" a Reggio Calabria, e il procuratore Giuseppe Lombardo l'aveva definita una traccia «molto preoccupante». Per ora, però, l'unico precedente italiano di rilievo resta l'operazione "Painkiller" della Guardia di Finanza di Piacenza, che portò al sequestro di 100mila dosi.

Dall'Europa agli USA, una scia di morti

Fuori dai nostri confini la situazione è ben più grave. Secondo l'Agenzia dell'Unione europea sulle droghe (EUDA), nel 2024 l'UE ha registrato almeno 7.589 overdose mortali riconducibili a svariate sostanze e, nei 15 Stati che forniscono dati, i decessi legati a fentanyl e derivati sono saliti a 208, contro i 129 del 2023. La Germania, con 95 casi, è il Paese europeo con più decessi legati al fentanyl nel 2024, mentre il caso di crescita più drammatico è probabilmente quello della Bulgaria, dove nel 2024 il fentanyl è stato rilevato in 53 dei 127 decessi per droga, contro appena cinque casi dell'anno precedente. Negli Stati Uniti, dove questa piaga – come detto – è già esplosa da tempo, le morti per overdose hanno toccato il picco di oltre 108mila nel 2022. Nel 2025 sono scese a circa 70mila, ma il fentanyl resta il principale responsabile: solo nel 2024, infatti, è stato rilevato in quasi 48mila decessi.

 

 

 

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