30/01/2016

Family Day – Le famiglie alzano la voce

E’ stata una giornata bellissima, il family day del Circo Massimo, oggi pomeriggio.

E’ stata una festa per una moltitudine, la più variegata e variopinta che si possa immaginare. Tutte le età, tutte le razze – checchè se ne dica – tutte le religioni (e anche tanti atei) e tutte le inclinazioni sessuali.

Una moltitudine imponente. Una partecipazione di massa impressionante, da tutta Italia, spontanea, senza finanziamenti di organizzazioni potenti alle spalle.

A guardare su internet i commenti a caldo si vede che i giornali laici, intelligenti e moderni “rosicano”. Non eravamo 2 milioni? Né un milione? Neanche 100 mila? Però il Circo Massimo era pieno: l’arena, le gradinate, l’anello superiore vicino alle transenne, i marciapiedi delle strade soprastanti: la gente straripava.

Ovviamente, su certe testate hanno pubblicato solo le foto della mattina, quando ancora la gente stava arrivando. Ma non importa. Chi ha voluto vedere ha visto, e molti non hanno gradito.

Buon segno, se “rosicano”. Vuol dire che hanno capito che a noi interessava mandare un messaggio chiaro e univoco: NO al DDL CIRINNA’ SENZA SE E SENZA MA, senza aggiustamenti e senza compromessi.

Questo la gente ha voluto sentire, questo ha sentito, da tutti gli oratori, nessuno dei quali ha mostrato segni di “apertura” a trovare una soluzione per “salvare capra e cavoli”.

TB_family dayRingraziamo il nostro Presidente, Toni Brandi, che nel suo intervento ha spiegato che la difesa della famiglia e dei diritti dei bambini ad avere una mamma e un papà cozza con gli interessi miliardari delle multinazionali che lucrano sul commercio dei gameti, sulla fecondazione artificiale, sul cambiamento del sesso, sull’utero in affitto. Questo non lo ricorda mai nessuno. E forse anche molti degli attivisti LGBT e molti degli omosessualisti non si rendono conto di essere strumentalizzati da questi plutocrati che puntano solo e solamente a impinguare i loro portafogli.

E ringraziamo tutti gli organizzatori del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, ma soprattutto tutti coloro che dall’estremo nord e dal profondo sud sono venuti a Roma a far sentire la loro voce.

I giornalisti delle varie testate si premurano di evidenziare la presenza di questo o quel politico (taluni in carne ed ossa, taluni  “in spirito”...).

In proposito, ci sentiamo davvero di esprimere a nome di quella piazza questa breve considerazione:

Cari onorevoli, Deputati, Senatori, Ministri, Assessori e Consiglieri vari,

siamo certamente felici che abbiate aderito al Family Day, e ancor di più se eravate presenti in corpo oltre che in spirito. Tuttavia ci interessa fino ad un certo punto della vostra partecipazione (in corpo e/o in animo) a questo meraviglioso family day del Circo Massimo. A noi interessa soprattutto una cosa: quello che farete, come, concretamente, vi adopererete nelle sedi istituzionali per far ritirare il ddl Cirinnà. Altro non importa. Questo la piazza voleva. Questo ha detto ad alta voce. Se c’eravate (di fatto o d’intenzione) non potete non aver sentito.

Vi giudicheremo non tanto in base alla vostra presenza al Family Day, ma soprattutto in base “ai voti dati e alle opinioni espresse nell’esercizio delle vostre funzioni”. 

Redazione

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