09/11/2025

Elezioni Veneto 2025. Intervista alla candidata Sottoriva (FdI)

Giulia Sottoriva, classe 1997, assistente parlamentare, è candidata alle elezioni regionali in Veneto per Fratelli d’Italia, nella circoscrizione di Vicenza. Iscritta al Partito di Fratelli d’Italia dal 2020, è stata Consigliere comunale nel Comune di Isola Vicentina (VI). Durante la legislatura ha svolto il ruolo di Capogruppo di maggioranza ed è stata Presidente della Commissione ambiente e territorio.

 

Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica e quale è la sua esperienza politica?

«Iscritta al Partito di Fratelli d’Italia dal 2020, sono stata Consigliere comunale nel Comune di Isola Vicentina (VI). Durante la legislatura ho svolto il ruolo di Capogruppo di maggioranza e sono stata Presidente della Commissione ambiente e territorio».

L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni hanno liberalizzato o vogliono farlo la pillola abortiva RU486. Quali strumenti ha a disposizione la Regione e quali proposte concrete sosterrà per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto? A tal proposito, pensa di replicare il buon esempio della Regione Piemonte che ha dato vita all’efficace Fondo “Vita Nascente”?

«Sono per la difesa della vita dalla data del suo concepimento fino alla morte naturale. Sono pertanto contraria a qualsiasi soluzione che possa portare volontariamente all'omicidio o al suicidio».

Il fine vita è un argomento d’attualità in tutta Italia e soprattutto in Veneto. Nel gennaio 2024 la sua regione si è resa protagonista in positivo per aver bloccato una legge dei radicali sul suicidio medicalmente assistito, ma poche settimane fa – ai primi di settembre – l’Asl di Venezia ha fatto una vergognosa e grave fuga in avanti deliberando una procedura dettagliata per come accedere e “usufruire” del suicidio medicalmente assistito. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletta, si impegna a bloccare simili processi nella sua regione e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative,  degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?

«Sono fermamente contraria a qualsiasi idea di suicidio assistito e mi impegno a tutti i livelli istituzionali a fare in modo che nessuna norma di tale genere venga approvata».

In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?

«Mentre altri ritengono che sia definibile come famiglia qualsiasi unione di persone che si vogliono bene, io ritengo che solo la famiglia naturale, composta da un uomo maschio, una donna femmina e dall'eventuale frutto del loro amore rappresentato dai figli, possa definirsi tale».

Sapeva che le associazioni LGBT o “trans-femministe” a livello regionale si fanno promotori di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcune Regioni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronta a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+?

«Mi impegno a difendere la libertà informativa dei genitori e a contrastare in tutti i modi ogni tipo di propaganda Lgbtqia+».

 

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