10/11/2025

Elezioni Veneto 2025. Intervista al candidato Ferro (FI)

Roberto Ferro, ristoratore, attuale consigliere comunale di Belluno, già membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale delle Dolomiti, è candidato alle elezioni regionali in Veneto, per Forza Italia, nella circoscrizione di Belluno.

 

Perché ha deciso di impegnarsi in politica e quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?

«I valori che guidano la mia azione politica sono la Famiglia, la casa, la religione, l’onestà, il diritto allo studio, al lavoro e la libertà di espressione».

L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni hanno liberalizzato o vogliono farlo la pillola abortiva RU486. Quali strumenti ha a disposizione la Regione e quali proposte concrete sosterrà per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto? A tal proposito, pensa di replicare il buon esempio della Regione Piemonte che ha dato vita all’efficace Fondo “Vita Nascente”?

«Il calo della natalità è certamente un grande problema per la nostra società, ci sono sempre più anziani e sempre meno giovani. Lo Stato e di conseguenza la Regione devono incentivare le nascite con politiche sociali di supporto alla famiglia, venendo incontro alle esigenze delle giovani coppie con aiuti economici che stimolino le nascite con incentivi economici ai nuovi nati, e allo stesso tempo incrementare il numero degli asili nido, per permettere alle madri di continuare a lavorare. Il progetto del Piemonte può essere una guida e uno spunto anche per il Veneto».

Il fine vita è un argomento d’attualità in tutta Italia e soprattutto in Veneto. Nel gennaio 2024 la sua regione si è resa protagonista in positivo per aver bloccato una legge dei radicali sul suicidio medicalmente assistito, ma poche settimane fa – ai primi di settembre – l’Asl di Venezia ha fatto una vergognosa e grave fuga in avanti deliberando una procedura dettagliata per come accedere e “usufruire” del suicidio medicalmente assistito. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletto, si impegna a bloccare simili processi nella sua regione e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative,  degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?

«Credo che il fine vita e le cure palliative siano un problema che debba essere risolto a livello nazionale e non possa essere portato avanti dalle singole regioni. In caso di elezione certamente mi impegnerò affinché vi siano maggiori stanziamenti per le strutture sanitarie e per l’assistenza domiciliare».

In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?

«In una nazione dove il calo delle natalità è ormai una realtà e la popolazione è sempre più vecchia, la famiglia è il nucleo fondamentale per la sopravvivenza dello stato sociale. Come già precedentemente accennato servono incentivi economici per i nuovi nati, già dal primo figlio e incrementi dal secondo in poi, ma anche agevolazioni fiscali per le giovani coppie sia per acquisto di prima casa che per affitti a prezzo agevolato, così come servono incentivi economici per chi ha anziani o disabili assistiti in famiglia».

Sapeva che le associazioni LGBT o “trans-femministe” a livello regionale si fanno promotori di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcune Regioni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+?

«Ritenendo la famiglia il nucleo della società, e che i figli siano il frutto dell’unione di un uomo e di una donna, sono totalmente contrario alle idee ed istanze delle associazioni LGBTQIA+ idee che ho già contrastato in consiglio comunale».

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