25/09/2025

Elezioni Toscana 2025. Intervista alla candidata Frigo (Lega)

Annamaria Frigo, classe 1965, Dipendente di un’impresa privata attiva nella formazione professionale, è candidata alle elezioni regionali in Toscana, nella circoscrizione di Lucca, per la Lega. Attualmente è consigliere comunale ed è alla sua seconda candidatura alle elezioni regionali.

 

Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?

«Ho deciso di impegnarmi in politica attivamente dal 2019, ritengo che mettere la propria esperienza e le proprie competenze a servizio della propria comunità, sia un dovere, se possibile».

L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni – come di fatto la sua Toscana - hanno liberalizzato la pillola abortiva RU486, rendendola dunque accessibile anche al di fuori degli ospedali. Quali strumenti ha a disposizione la Regione e quali proposte concrete sosterrà per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto? A tal proposito, pensa di replicare il buon esempio della Regione Piemonte che ha dato vita all’efficace Fondo “Vita Nascente”?

«Una volta in Consiglio Regionale, sosterrò e cercherò di proporre le iniziative economiche a sostegno della natalità. Non solo educazione e sostegno alla Natalità, ma politiche legate al Welfare per agevolare le donne alla maternità. Ad oggi per una famiglia giovane fare il secondo figlio è praticamente non sostenibile, dovremo quindi lavorare per fare in modo che la nascita del secondo figlio sia economicamente possibile. Anche in Regione Toscana potremo replicare sicuramente l’esempio del Piemonte».

La Toscana è stata, purtroppo, la prima – e finora l’unica – a legiferare sul suicidio medicalmente assistito. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletto, si impegna ad abrogare tale legge, bloccare simili fughe in avanti e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative,  degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?

«Non ritengo che il Suicidio medicalmente assistito sia di competenza regionale. Il tema è così importante che è sicuramente di competenza dello Stato italiano e manifesto il mio impegno in tal senso e per lavorare ad aumentare i fondi disponibili per le cure palliative e per l’assistenza domiciliare per anziani fragili e malati».

In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?

«La famiglia è la base più solida della Società, perché sostiene la società stessa. Una volta la famiglia tradizionale riusciva a provvedere all’assistenza dei familiari anziani e alla cura dei figli, nei primi anni di vita: un modello di “Sostenibilià Sociale”. Pertanto sarei a favore di una misura sociale, chiaramente economica, che permetta alle donne di aver cura dei figli nei primi anni di vita, senza lavorare, o facilitando il Part-time a loro favore. Stessa misura se ci sono anziani a carico.

Spesso le associazioni LGBT o “trans-femministe” si fanno promotori – a volte anche con patrocini e finanziamenti pubblici – di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere per minori. E proprio su questo ultimo punto la Toscana ha vissuto l’inchiesta ministeriale che ha coinvolto l’Ospedale Careggi, che si occupa di disforia di genere. Che ne pensa? È pronto/a a difendere la libertà educativa dei genitori, a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+? E’ pronto a contrastare – come stanno già facendo alcuni Paesi del Nord Europa – il cosiddetto “approccio affermativo” per scongiurare qualsiasi possibile futura deriva sul tema della transizione di genere?

«Sono pronta a difendere in ogni modo la famiglia e a contrastare in maniera assoluta il cosiddetto “approccio affermativo” riguardo la transizione di genere. Si nasce uomo e donna, un dato scientifico oggettivo. La differenza tra i sessi è un valore aggiunto che va evidenziato e coltivato».

 

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