23/09/2025

Elezioni Marche 2025. Intervista alla candidata Marcozzi (FI)

Jessica Marcozzi, classe 1969, è dottore commercialista e revisore dei conti, dal 2017 al 2020 docente di scuola superiore, attività che ha sempre affiancato al suo forte impegno civico e politico. Da anni impegnata nella vita pubblica delle Marche, è attualmente Consigliere Regionale e Capogruppo di Forza Italia, ruolo in cui rappresenta con determinazione la circoscrizione di Fermo. E’ infatti candidata alle prossime elezioni Regioni proprio nella stessa circoscrizione.

La sua carriera politica è sempre stata guidata da valori chiari: la centralità della famiglia, la difesa della vita, il sostegno alle comunità locali e lo sviluppo economico del territorio. Oltre all’impegno istituzionale, Marcozzi ha sempre sostenuto attivamente cause pro-vita e a favore della famiglia, collaborando con associazioni del territorio per promuovere politiche di sostegno alle giovani coppie, alle famiglie numerose e a chi si trova in situazioni di fragilità.

 

Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?

«Ho scelto la politica per dare un contributo concreto alla mia comunità, guidata dai valori di lavoro, serietà e impegno trasmessi dalla mia famiglia. Come mamma di Elisabetta Cocciaretto (una giovane tennista professionista ndr) ho visto nello sport una scuola di vita: disciplina, sacrificio e rispetto delle regole. In Forza Italia ho trovato una casa politica che valorizza la persona, la libertà e il merito. Voglio restare vicina al territorio, ascoltare i cittadini e trasformare le idee in azioni concrete per un futuro più giusto».

L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni hanno liberalizzato o vogliono farlo la pillola abortiva RU486. Quali strumenti ha a disposizione la Regione per fare la sua parte e quali proposte concrete sosterrà, se eletto/a, per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto?

«Il calo demografico è una sfida cruciale per le famiglie e il futuro delle nostre comunità. La Regione deve sostenere la natalità con politiche concrete: potenziamento degli asili nido, incentivi all’occupazione femminile, contributi per giovani coppie e famiglie numerose, e reti di supporto psicologico, sanitario ed economico. Forza Italia difende vita e famiglia: voglio accompagnare ogni donna alla maternità con rispetto e sostegno, valorizzando la vita nascente e offrendo speranza alle famiglie e alle nuove generazioni».

Alcune Regioni stanno lavorando su leggi locali sul suicidio medicalmente assistito. Proprio nelle Marche ci sono stati casi di malati e fragili che hanno chiesto questa “procedura”, nonostante non ci sia una legge Regionale. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletto, si impegna a bloccare simili processi nella sua regione e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative, degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?

«Il suicidio assistito non è competenza regionale, ma una questione nazionale da affrontare con responsabilità. La Regione Marche deve invece tutelare la vita e sostenere i più fragili, potenziando cure palliative, Hospice e assistenza domiciliare. Nessuno deve sentirsi abbandonato di fronte alla malattia: Forza Italia difende la vita in ogni fase e io credo che la vera risposta sia offrire cure, sostegno e dignità, non scorciatoie che facilitino la morte».

In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?

«La famiglia è la cellula fondamentale della società, dove si trasmettono valori come rispetto, solidarietà e responsabilità. La Regione Marche può fare ancora di più: sostengo convintamente il “fattore famiglia” regionale con agevolazioni su servizi, rette nido e imposte, e un potenziamento dei contributi per anziani e disabili. Forza Italia mette la famiglia al centro: famiglie forti e sostenute significano futuro, coesione e crescita per la nostra Regione».

Sapeva che le associazioni LGBT o “trans-femministe” a livello regionale si fanno promotori di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcune Regioni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto/a a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+?

«Sono contraria a patrocini o fondi pubblici per iniziative come utero in affitto, carriera alias o transizione di genere nei minori. La Regione deve sostenere le famiglie, non confondere i ragazzi. La scuola deve restare luogo di formazione, rispettando la libertà educativa dei genitori. Mi impegno a destinare risorse al sostegno delle famiglie, alla natalità e ai servizi sociali, difendendo con coerenza i valori di Forza Italia»

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