Stefania Giorgino è candidata alle elezioni regionali delle Marche per la lista Evoluzione della Rivoluzione nella circoscrizione di Ancona. In passato ha avuto esperienza di attivismo pro life, in particolare con l’associazione Generazione Famiglia Scuola Marche.
Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?
«Sono sposata da 26 anni, ho due figli, sono dipendente presso una sartoria. I principi fondamentali in cui credo sono la famiglia naturale composta da padre e madre, lo sosterrò anche in politica».
L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni hanno liberalizzato o vogliono farlo la pillola abortiva RU486. Quali strumenti ha a disposizione la Regione per fare la sua parte e quali proposte concrete sosterrà, se eletto/a, per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto?
S«ono in disaccordo per liberalizzare la pillola abortiva RU486. La Regione deve sostenere le famiglie contribuendo con aumento assegni familiari e mettendo a disposizione asili e strutture adatte al doposcuola, lo sosterrò se saro' eletta. Sono contraria all aborto a meno che non sia in pericolo di vita la madre».
Alcune Regioni stanno lavorando su leggi locali sul suicidio medicalmente assistito. Proprio nelle Marche ci sono stati casi di malati e fragili che hanno chiesto questa “procedura”, nonostante non ci sia una legge Regionale. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletto, si impegna a bloccare simili processi nella sua regione e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative, degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?
«Sono contraria al suicidio medicalmente assistito. Nelle Marche la chiusura di 13 ospedali di zona ha limitato le degenze per cure palliative perché, stando a quanto dicono "non ci sono i soldi". Quindi molti sono stati costretti ad intraprendere questo percorso. Mi impegnerò a far in modo che aumentino i fondi per Hospice, assistenza domiciliare anziani, fragili e malati».
In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?
«La famiglia ha bisogno di sostegno dallo Stato a partire dai beni di prima necessità, materiale per lo studio, ma soprattutto sostegno dalle strutture. I disabili e gli anziani sono considerati un peso per la società .Cito come esempio una famiglia che ha un disabile a carico: un componente deve smettere di lavorare per occuparsi di lui a fronte di un assegno di cifre irrisorie».
Sapeva che le associazioni LGBT o “trans-femministe” a livello regionale si fanno promotori di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcune Regioni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto/a a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+?
«Sono pronta a contrastare e difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare qualsiasi propaganda Lgbtqia+».
