Andrea Quaglietti, nato ad Ascoli Piceno nel 1970, è dipendente presso un’azienda privata ed è candidato per Noi Moderati, nella Circoscrizione di Ascoli, alle prossime elezioni regionali nelle Marche che si tengono il 28 e 29 settembre 2025. In passato è stato Coordinatore Provinciale de Il Popolo della Famiglia e attuale è vice coordinatore Regionale di Noi Moderati. Sposato, padre di cinque figli, da sempre attivo del mondo pro life ed è testimone della Fondazione “Il Cuore in una Goccia”.
Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?
«Lavoro dal 1994 in un’azienda privata e sono vice coordinatore regionale di 'Noi Moderati', quarta forza di governo. Dopo il Family Day del 2016 e la legge sulle unioni Civili, ho ritenuto indispensabile scendere in campo a difesa dei valori non negoziabili. Sono stato candidato per 'Il Popolo della Famiglia' alle elezioni politiche del 2018 e nel 2021 alle elezioni Comunali. Con mia moglie collaboriamo con la fondazione 'Il Cuore in una Goccia' che si prodiga a tutela della vita e della maternità fragile. Mi candido per difendere le persone fragili, la famiglia, la libertà educativa e la vita dal concepimento alla morte naturale».
L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico e in alcuni casi alcune Regioni hanno liberalizzato o vogliono farlo la pillola abortiva RU486. Quali strumenti ha a disposizione la Regione per fare la sua parte e quali proposte concrete sosterrà, se eletto/a, per agevolare le natalità anche garantendo alternative all’aborto?
«Sono fortemente convinto che ogni vita vada tutelata, dal concepimento alla morte naturale: l’aborto è sempre una sconfitta perché non è altro che la soppressione di una vita e genera gravi ferite emotive e psicologiche per la madre. Se eletto, mi impegno a rafforzare le politiche regionali a sostegno della maternità e della natalità avviate nel primo mandato del presidente Acquaroli: più fondi per madri in difficoltà erogabili in sinergia con i CAV, le associazioni e con il Terzo settore. Sosterrò incentivi per conciliare lavoro e famiglia e promuoverò l’introduzione del Fattore Famiglia come strumento integrativo all’ISEE. Un impegno concreto è anche la realizzazione delle Culle per la Vita e di struttre di hospice perinatale».
Alcune Regioni stanno lavorando su leggi locali sul suicidio medicalmente assistito. Proprio nelle Marche ci sono stati casi di malati e fragili che hanno chiesto questa “procedura”, nonostante non ci sia una legge Regionale. Pensa sia un tema di competenza regionale? Se eletto, si impegna a bloccare simili processi nella sua regione e ad aumentare i fondi a disposizione delle cure palliative, degli Hospice e dell'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?
«Il tema del fine vita è delicato poiché tocca il dolore profondo di ognuno di noi. Tuttavia, credo che la vita sia un bene non disponibile e non negoziabile e che i governi nazionali e regionali debbano supportare i cittadini aumentando i fondi per veicolare una corretta informazione, potenziare le cure palliative e la terapie del dolore. Non si può eliminare la sofferenza eliminando il sofferente. Con mia moglie e i nostri figli abbiamo seguito le storie drammatiche e disumane di Charlie Gard e Alfie Evans e ci siamo immedesimati nei genitori di questi bambini malati come il nostro. Lotterò sempre per un sistema sanitario che cura e, quando non può curare, accompagna come ha fatto con il nostro piccolo Pietro volato in Cielo alla fine di un percorso ospedaliero in cui i medici hanno messo a disposizione tutta la loro scienza e la loro umanità nell’accompagnare dignitosamente il nostro angelo. Non mi arrendo ad uno Stato che scarta in maniera disumana i più fragili, indifesi e senza voce».
In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio Regionale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?
«La famiglia è la cellula fondamentale della società perché è il primo nucleo che forma la persona, trasmettendo identità, radici, valori, educazione e cura. Senza una famiglia forte e coesa, la società perde il suo fondamento. In Consiglio Regionale mi impegnerò per misure concrete a sostegno delle famiglie, in particolare quelle numerose o con disabili e anziani a carico. Oggi anche i genitori separati devono affrontare grosse difficoltà di cui anche la politica deve farsi carico. Proporrò una maggiorazione dei posti degli asili nido, delle detrazioni fiscali, incentivando l'assistenza domiciliare e creando fondi per il supporto psicologico e sanitario».
Sapeva che le associazioni LGBT o “trans-femministe” a livello regionale si fanno promotori di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcune Regioni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto/a a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda Lgbtqia+?
«Sono convinto che la difesa della libertà di pensiero e di espressione di tutti vada garantita, ma non condivido le battaglie per i cosiddetti diritti civili come il matrimonio egualitario e l'utero in affitto che è una pratica che non tutela i bambini, riducendoli a merce di scambio, né le donne, ridotte a mere incubatrici. I bambini hanno pieno diritto ad avere un padre e una madre così come deciso dall’ordine naturale delle cose. Sono contrario all'introduzione del gender nelle scuole, poiché credo che l'educazione, inclusa l’educazione sessuale, sia appannaggio della famiglia che deve essere debitamente informata e prestare il proprio consenso a tutte le attività rivolte ai propri figli».
