03/12/2019

Due parole all'Associazione Coscioni che dà lezioni al Papa

L’associazione Luca Coscioni non ci sta che il Papa parli contro l’eutanasia, il Papa non deve più fare il Papa per loro. Questo perché in occasione dell'incontro con il centro studi Rosario Livatino, Papa Francesco è tornato a parlare dell'introduzione di un presunto diritto all'eutanasia affermando che “se l'opposizione del credente a questa legge si fonda sulla convinzione che la vita umana è dono divino che all'uomo non è lecito soffocare o interrompere, altrettanto motivata è l'opposizione del non credente che si fonda sulla convinzione che la vita sia tutelata dal diritto naturale, che nessun diritto positivo può violare o contraddire, dal momento che essa appartiene alla sfera dei beni 'indisponibili'”.

Parole assolutamente pacate, oggettive, giuridicamente corrette. A chi inventa un 'diritto di morire' sicuramente possono apparire forti, ma non certo prive di qualsiasi fondamento giuridico oltre che di buon senso. Per l’associazione Luca Coscioni però gli sforzi per lenire il dolore e non abbandonare a sé stessa la persona che si avvia a concludere la propria esistenza sono ingerenza. Ed è stato Marco Cappato a scagliarsi contro Sua Santità con queste parole: “È un vero peccato che il Papa sull'eutanasia abbia deciso di aggredire le istituzioni italiane. Parla di sentenze che "inventano un 'diritto di morire' privo di qualsiasi fondamento giuridico e in questo modo affievoliscono gli sforzi per lenire il dolore”. Addirittura Cappato afferma che il Papa “sferra un attacco alla Corte costituzionale italiana, pur senza nominarla, e prova a fomentare una insistente contrapposizione tra rispetto della libertà di scelta del malato e rispetto del diritto alle cure palliative”.

Per lui si tratta di una strada lontana dal sentire comune, ma ne è sicuro? Noi, come Pro Vita & Famiglia, abbiamo già riportato la testimonianza di un ragazzo sopravvissuto a un coma e dato per spacciato: una testimonianza che ha fatto il giro del web e che ha raccolto tanto consenso e sensibilizzato tante persone. Il problema è che i media riportano solo i casi estremi individuati dai Radicali per spingere sul fine vita regolato dallo Stato, la legalizzazione dell'eutanasia è il solo obiettivo supportato. Se solo dessero spazio anche agli altri, perfino Cappato si convincerebbe che non c’è partita. La speranza e la vita sono i veri desideri degli italiani.

 

di Jacopo Coghe

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