13/05/2020 di Luca Scalise

Donna muore di emorragia dopo aborto farmacologico

Succede proprio nel bel mezzo di campagne a favore dell’aborto farmacologico e della possibilità di praticarlo a casa: «Una donna in India è morta insieme al suo bambino non nato all'inizio di questo mese, dopo aver assunto farmaci abortivi a casa, secondo la polizia», leggiamo in un articolo di Life News.

Era alla sesta settimana di gravidanza. «Un esame medico ha scoperto che la donna è morta per emorragia eccessiva a causa di un sovradosaggio di farmaci abortivi. […] Gli aborti sono legali in tutta l'India. Non è chiaro perché la donna possa aver cercato di abortire il suo bambino non nato a casa. Anche se i rapporti non lo suggeriscono, c'è la possibilità che lei possa essere stata forzata o costretta a farlo».

E abbiamo ancora il coraggio di parlare di “aborto sicuro”? Abbiamo ancora il coraggio di chiedere l’aborto “fai da te” nelle mura domestiche? Nessuno pensa che quei farmaci potrebbero essere usati per nuocere ad alcune donne, che possano essere obbligate ad assumerli contro la loro volontà? Si tratta di farmaci che uccidono un bambino innocente e non si limitano a questo. Abbiamo già lungamente parlato dei rischi dell’aborto legale per la salute delle donne, nel caso dell’aborto farmacologico.

Un rapporto della Food and Drug Administration (FDA), ente governativo statunitense, «riferisce che dal 2000 al 2018 almeno 24 donne sono morte, 97 hanno avuto gravidanze ectopiche, 1.042 sono state ricoverate, 599 hanno avuto trasfusioni di sangue e 412 infezioni (di cui 69 gravi), per un totale di 4.195 eventi avversi  segnalati».

Questi dati riguardano l’aborto legale. Se a tali pericoli si può andare incontro in strutture sanitarie, quanto più a casa. Ma a chi trae profitto da questa pratica evidentemente poco importa che le donne possano andare incontro a pericoli. L’importante è mostrare l’aborto come qualcosa di “facile e veloce”, che non lascerà mai il segno nella vita di una donna e le garantirà diritti, libertà ed emancipazione. Tutte clamorose balle.

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