07/08/2014

Dipendenza dal sesso? Vuoi uscirne? Ecco un modo per educare il tuo cervello

Questo post è  dedicato a  chi vuole essere libero veramente.

Per centinaia di anni, un numero imprecisato di santi hanno impiegato tantissime discipline come la preghiera, la solitudine e il digiuno nella loro lotta contro le tentazioni di questo mondo.

Si è scoperto che queste discipline spirituali si adattano molto bene alla moderna scienza della psichiatria cognitivo comportamentale.

In un articolo sulla purezza sessuale, il dottor Kevin Majerus attinge da San Tommaso d’Aquino e scrive che “il self-control deriva dall’imparare a dominare l’attenzione.” Certi peccati abituali, come la pornografia o la lussuria, implicano una forma di schiavitù mentale, che lui definisce “automazione”. Continua dicendo: “Le cattive abitudini hanno un autopilota proprio; una volta innescata una passione, parte una sorta di programma automatico”.

Per contrastarla Majerus afferma che una persona può allenare la corteccia prefrontale, luogo dove risiede la ragione, per annullare le furiose tempeste del sistema limbico, spesso legate a passioni momentanee. La pratica che lui stesso raccomanda è la “consapevolezza”.

Essere consapevoli comporta il dover rallentare e fare le cose deliberatamente. Costringe a porre attenzione dove altrimenti potremmo semplicemente agire di impulso. Tale pratica rafforza le capacità della mente riguardo l’auto-controllo.

Il Dott. Majerus spiega anche che occorre usare la consapevolezza anche in altri settori della vita per poter regolamentare le nostre passioni sessuali. Per tale fine individua tre aree significative in cui la gente facilmente entra in modalità “automatica”: il lavoro, il parlare e la preghiera.

Nel settore del lavoro, l’arte del fare più cose contemporaneamente è spesso molto apprezzato. Eppure, come spiega Majerus, “il multitasking è, per il vostro cervello, un addestramento a saltare da uno stimolo all’altro durante il lavoro, passando rapidamente da un compito all’altro in maniera impulsiva quando questi si presentano.”

Inseguire gli impulsi è proprio ciò che accade con la pornografia, la dipendenza dal sesso e con altri meccanismi analoghi. Una soluzione possibile è quella di eseguire una attività alla volta; usare una gran quantità di energia creativa su un unico compito e non passare ad un altro fino a quando non lo si è finito.

Un’altra area in cui avvengono queste automazioni è il dialogo. Qui il dott. Majerus cita James: “Se una persona nel parlare non offende, è un uomo perfetto, perché egli è in grado di trattenere tutto il corpo.”

Majerus dice, “Imparare a pensare prima di parlare ... permette di imparare a pensare prima di agire. Le parole vane sono parole non pronunciate consapevolmente; senza cervello e in modo impulsivo. ... Parole inutili e abitudini superficiali vanno insieme. “

Quando moderiamo il nostro discorso, impariamo ad essere consapevoli dei nostri impulsi e scegliamo di agire secondo i nostri ideali. Questo ha applicazione diretta sulla gestione delle tentazioni contro la purezza.

Possiamo infine lavorare per migliorare la nostra attenzione riguardo la preghiera. Majerus definisce la preghiera contemplativa come “la più alta forma di consapevolezza.” Essere determinati nella preghiera ci addestra ad essere determinati nella vita.

La consapevolezza non è solo utile per coloro che lottano per la purezza sessuale.

Può aiutare tutti noi, soprattutto i giovani, che ci sforziamo di rimanere in contatto con la trascenena in un mondo sempre più digitalizzato, frenetico e frammentato.

Traduzione ed adattamento a cura della Redazione

Fonte: LifeSiteNews

 

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