10/12/2019

Dat, Pro Vita & Famiglia: «Speranza firma un grande paradosso»

COMUNICATO STAMPA

DAT

Pro Vita & Famiglia: «Speranza firma un grande paradosso»

 

Roma, 10 dicembre 2019

La vera urgenza è promuovere e far conoscere le cure palliative e la terapia del dolore. Con la firma del decreto sulla banca dati nazionale per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat) il ministro della Salute Roberto Speranza apre la strada a un grosso paradosso. Come può una persona prevedere anni prima come si comporterà in una situazione di cui non può sapere nulla e sulla quale si può solo speculare? E’ come permettere ai cittadini di firmare la propria condanna a morte anni prima” hanno dichiarato il presidente e il vice presidente di Pro Vita & Famiglia Antonio Brandi e Jacopo Coghe.  

“Si può accettare che se un giovane va in coma per un incidente, possa abbandonare a un pezzo di carta il proprio destino e morire di disidratazione senza considerare che avrebbe magari speranza di risvegliarsi come è già successo centinaia di volte e in maniera scientificamente imprevedibile?” hanno proseguito Brandi e Coghe .

 “In ogni caso - hanno concluso Brandi e Coghe - se proprio si vuole informare i cittadini di qualcosa di importante, è meglio che ci si dia da fare per informarli dell’esistenza di una vera legge per la vita, che non è certo quella mortifera ed eutanasica delle Dat bensì quella entrata in vigore il 15 marzo 2010, la n.38 per le «Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che non è mai stata applicata.

 

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Uff. Stampa Pro Vita & Famiglia

e Congresso Mondiale delle Famiglie

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