17/05/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO - India, il femminicidio dimenticato da tutti

In India e in altre parti del mondo, ormai lo sappiamo fin troppo bene, le ragazze sono oggetto di abusi e discriminazioni, da prima della nascita e per tutta la vita. La pratica dell'aborto selettivo in base al sesso minaccia la vita di milioni di donne e ha portato a un grave squilibrio del rapporto sessuale (maschi-femmine) in tutta l’India.

I dati pubblicati nel 2018 dal Registrar General of India mostrano un rapporto di 844 ragazze nate ogni 1000 ragazzi. L'aborto selettivo del sesso è una delle peggiori forme di violenza e discriminazione contro donne e ragazze. Sia le ragazze che i ragazzi hanno un uguale diritto alla vita e alla libertà. Tuttavia su questa doppia discriminazione che subiscono le bambine, non solo abortite ma uccise in ragione della propria femminilità, il silenzio internazionale, di femministe e non, è scandaloso.

Una nuova ricerca pubblicata in aprile su ‘The Lancet’ conferma che le nascite femminili mancate sono in aumento in India. Il rapporto tra i sessi sta peggiorando in quasi tutti gli stati del Paese, con un aumento complessivo del 60% dei casi di "ragazze scomparse" nel decennio più recente rispetto ai decenni precedenti in India. Secondo gli autori della ricerca, la spiegazione più convincente della accentuata riduzione delle nascite femminili è l'aborto selettivo. I dati mostrano che la pratica dannosa è più diffusa tra le famiglie più ricche e istruite che in quelle povere.

La selezione prenatale dei bambini in base al sesso, condannata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite come "pratica dannosa" nel 2019, è purtroppo legata all'aumento della violenza contro le donne e a una crescente domanda di traffico di esseri umani che vede proprio in India l’epicentro. Nella lotta al femminicidio, troppo spesso si dimentica che la stragrande maggioranza di questi crimini viene compiuta nei confronti delle bimbe concepite, le più deboli ed indifese delle donne che subiscono violenza e muoiono. Di queste milioni di bambine la grande stampa internazionale non si cura.

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