08/06/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO – Come la Croazia dice sì alla vita scendendo in piazza

In Croazia, in particolare a Zagabria, la scorsa settimana hanno partecipato in decine di migliaia alla grande marcia per la vita, a difesa del bimbo concepito e contro  l'eutanasia.

Non solo, anche nel resto del paese molte decine di migliaia sono stati i partecipanti in altre città per manifestazioni ed eventi analoghi. Gli organizzatori della sesta edizione della "Marcia per la vita" hanno ribadito la richiesta a tutti i partiti politici di Governo ed opposizione di "proteggere ogni vita umana, senza discriminazione", dai feti fino agli anziani

 Tra le altre richieste, quelle di una politica familiare più efficace e più generosa ed attenta verso  le donne e le giovani coppie. Uno degli striscioni alla manifestazione per la vita recitava: "Anche le vite non ancora nate contano". Moltissimi i giovani, inoltre, hanno partecipato alla manifestazione. Le dichiarazioni dei partecipanti hanno lasciato senza parole molti giornalisti delle emittenti pubbliche e private del paese che erano accorsi in cerca di polemiche. Tra le altre semplici dichiarazioni rilasciate dai tanti manifestanti non possiamo non ricordare questa: “Alcune specie animali sono protette, ma la vita umana no. Come mai? Noi umani non vogliamo esser discriminati”.

La Croazia attualmente permette l'aborto su richiesta nelle prime dieci settimane di gravidanza (se il bambino rischia di nascere con un grave difetto congenito o quando il concepimento risulta da un atto criminale o da un incesto) . Una petizione pro-vita, con molte decine di migliaia di firme, sarà presentata al governo croato proprio per chiedere di non rispettare l’invito della Corte costituzionale che ad inizio 2021 aveva raccomandato di liberalizzare ulteriormente l'attuale legge sull'aborto.

Gli ultimi dati disponibili dell’ufficio statistico nazionale dimostrano come l’aborto sia diminuito in Croazia negli ultimi anni, dal 2010 al 2015 è stato segnato un meno 39%. La necessità di liberalizzare ulteriormente l’aborto non esiste nella realtà, ma sappiamo che alla realtà gli abortisti sono disinteressati.

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