03/02/2015

Contraccezione ormonale e cancro al cervello (glioma)

Science Daily  dice che è stata trovata una correlazione fra la contraccezione ormonale e rischio di sviluppare un tumore cerebrale (glioma).

Contemporaneamente, però, dice che è “bene” (?) continuare a prescriverla fintanto che le donne non possano in futuro scegliere un contraccettivo migliore.

Anche senza pensare agli evidenti interessi delle case farmaceutiche, uno si chiede: se non è malafede questa, cos’altro è?

Assumere un contraccettivo ormonale per almeno cinque anni è associato ad un possibile aumento del rischio in una giovane donna di sviluppare un tumore raro, il glioma cerebrale. Questo progetto si è concentrato sulle donne di età compresa tra i 15-49 anni e i risultati sono pubblicati sul British Journal of Clinical Pharmacology.
I contraccettivi ormonali, compresi i contraccettivi orali, contengono gli ormoni sessuali femminili e sono ampiamente utilizzati dalle donne di tutto il mondo. Mentre si sa poco sulle cause del glioma e di altri tumori cerebrali, ci sono prove che gli ormoni sessuali femminili possono aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro, anche se altri studi dicono che l’uso di contraccettivi può ridurre il rischio di alti tipi di tumori in alcuni gruppi di età.

Il  dottor David Gaist del Odense University Hospital e University of Southern Denmark e il suo team di ricerca hanno ricavato i dati dai registri amministrativi e sanitari nazionali della Danimarca, identificando tutte le donne danesi che erano tra i 15 e i 49 anni con una diagnosi di glioma tra il 2000 e il 2009. Hanno trovato 317 casi e hanno comparato ognuna di queste donne con otto donne della stessa età che non hanno avuto gliomi.

Benché abbiamo trovato una associazione statisticamente significativa tra uso di contraccettivi ormonali e il rischio di glioma, una valutazione del rischio-beneficio sarebbe ancora a favore dell’uso di contraccettivi ormonali nei consumatori idonei”, spiega Gaist, in modo poco coerente.

Il Dr. Gaist sottolinea inoltre che i risultati devono essere interpretati con cautela, come discusso nel documento di ricerca pubblicato. “Nonostante ciò, riteniamo che il nostro studio sia un contributo importante e ci auguriamo che i nostri risultati possano stimolare ulteriori ricerche sul rapporto tra agenti ormonali femminili e rischio di glioma”.

Redazione

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