24/03/2016

Contraccezione o metodi naturali di controllo della fertilità?

I metodi naturali sono una valida alternativa a veleni chimici e morali che ci propina la contraccezione

Se correttamente usati, sono efficaci e hanno “effetti collaterali” estremamente positivi.

Da quarant’anni ci insegnano che i contraccettivi sono per libertà delle donne, senza di essi non avremmo il controllo del nostro corpo, saremmo “donne oggetto”. Questa è una vera e propria balla, un inganno a danno delle donne perpetrato da chi si fa loro paladino. Abbiamo parlato molte volte dei gravi effetti collaterali della contraccezione che vengono taciuti colpevolmente alle donne.

Abbiamo anche detto che separare l’atto sessuale dall’atto procreativo, da un punto di vista morale (non necessariamente religioso), comporta una svalutazione del corpo, cioè della persona, che diviene oggetto di piacere fine a se stesso. Quindi la mentalità contraccettiva, fa esattamente il contrario che “liberare” la donna, favorisce chi vede la donna come un divertimento usa e getta…

Un’alternativa a questi veleni chimici e morali c’è. Ed è anche un’alterativa accettabile anche in senso etico, qualora non sia impiegata come metodo  “anticoncezionale” con il risultato di strumentalizzare l’altro: regolare in modo naturale la fertilità ai fini della procreazione responsabile. I metodi naturali insegnano all’essere umano a conoscersi e a integrare in se stesso pulsioni, istinti, emozioni, sentimenti, ragione e corpo sessuato.

La capacità di riconoscere la fertilità ciclica della donna attraverso l’auto-osservazione è una preziosissima risorsa, sia per le coppie che desiderano un figlio, sia per chi, invece, si unisce al coniuge in un periodo non fertile. Si salvaguarda comunque la pienezza umana dell’atto sessuale, si rispetta la propria e l’altrui persona. L’astensione periodica degli sposi dai rapporti coniugali nel periodo fecondo diviene occasione di scoperta di altre forme d’amore: l’attenzione reciproca, il dialogo, la dedizione. Scoprire la virtù della castità, ha un formidabile potere di educare  e fa emergere doti e virtù che servono alla relazione di coppia e a un matrimonio felice.

I metodi di regolazione naturale della fertilità  consentono di individuare all’interno del ciclo femminile il periodo fertile, attraverso l’osservazione quotidiana di alcuni segni dipendenti dall’andamento ormonale proprio di ciascun ciclo. Oggi, poi, sono coadiuvati anche da semplici apparecchiature computerizzate in grado di fare giornalmente una veloce analisi degli ormoni presenti nelle urine.

I metodi più validi ed efficaci – anche se ancora, purtroppo, troppo poco divulgati in modo corretto – sono il Metodo dell’Ovulazione Billings ed i metodi Sintotermici (Camen e Roetzer), che possono essere applicati da qualsiasi  donna: anche da colore che hanno cicli irregolari, sono in situazioni di stress, allattano, o sono in premenopausa. Se correttamente usati, la loro efficacia – comprovata da numerosi studi scientifici – è del 98-99%.
Il Metodo Billings si basa sulla osservazine quotidiana del “muco cervicale”, la secrezione prodotta dal collo dell’utero per effetto degli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone).
Metodi Sintotermici si fondano sull’osservazione anche di altri effetti fisiologici prodotti dagli ormoni durante il ciclo, oltre al muco: la temperatura basale e le modificazioni della cervice uterina.
I diversi metodi sintotermici si differenziano in base alle diverse combinazioni dei fattori da osservare e da considerare.

Nel matrimonio i coniugi realizzano la loro vocazione all’amore mediante il dono sincero di sé, superando l’egoismo e l’egocentrismo. Nell’atto coniugale, fonte di gioia e di piacere, essi si donano le loro persone nella totalità delle loro dimensioni: corpo, psico-affettività e spirito. Tutto ciò unisce profondamente gli sposi e nel contempo li rende atti alla generazione di nuove vite umane. Con i  metodi naturali le persone nel loro essere uomo e donna e sono perfettamente uniti, senza barriere meccaniche, fisiche e psicologiche nell’incontro d’amore.

Alba Mustela

Fonte: Notizie ProVita, giugno 2015

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