05/03/2020

Contraccezione, l’assurdità del Ministero: farebbe bene alla fertilità

L’Italia sembra essere «in fondo alla classifica europea per l'uso dei contraccettivi», secondo uno studio condotto da AIDOS, l’Associazione italiana donne per lo sviluppo, e dalla RETE PRO CHOICE, Rete italiana contraccezione e aborto.

Alla presentazione dei dati dell’Altas italiano sull’accesso alla contraccezione, Sandra Zampa, Sottosegretario alla Salute, ha definito «una lacuna» l’assenza di un «programma organico e strutturato di educazione all’affettività e alla sessualità», tale da “spiegare” perché il nostro Paese sia al ventiseiesimo posto per l’accesso alla contraccezione, fra i 45 Paesi europei presi in esame.

Pertanto, come leggiamo nel comunicato del Ministero della Salute, secondo Zampa sarebbe «importante che le donne, ma anche gli uomini, comprendano che la contraccezione deve essere invece considerata un progetto, volto a proteggere la propria salute e fertilità, vivendo in pienezza e sicurezza la propria sessualità».

La contraccezione, dunque, fa bene alla salute e alla fertilità? In realtà i rischi alla salute causati da questa pratica smentiscono i tanti che ne sostengono la bontà. Tromboembolia, cancro al collo dell’utero, al seno, eventi cardiovascolari, rischio di coaguli di sangue, perdita di capelli , maggiore probabilità di malattie, riduzione del volume cerebrale, cancro al cervello, morbo di Crohn, indurimento delle arterie, maggiore possibilità di glaucoma, disabilità, ictus, ischemie, paralisi e, purtroppo, anche la morte.

Senza considerare i rischi per la salute psichica, fra cui depressione, perdita di empatia e tendenze suicidarie.

Insomma, non sembra affatto una passeggiata, tantomeno qualcosa di raccomandabile. È evidente che se la contraccezione nuoce a tal punto alla salute femminile, non si può misurare il progresso di un Paese in base a quanto in esso venga promossa o se ne faccia uso.

Visto quanto sopra, resta solo da chiedersi: in che modo, quindi, la contraccezione proteggerebbe la fertilità?

 

di Luca Scalise

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