24/09/2026 di Redazione

Consenso informato a scuola: attenzione ai criteri per scegliere gli esperti esterni

Consenso informato a scuola, legge 104/2026: come scegliere gli esperti esterni. L'appello di Pro Vita & Famiglia a docenti e genitori degli organi collegiali.

In questi giorni, nei Collegi dei docenti e nei Consigli d'Istituto stanno arrivando le prime bozze predisposte dalle scuole per tradurre in procedure operative le nuove disposizioni introdotte dalla legge sul consenso informato appena entrata in vigore, la 104/2026, nota anche come legge Valditara.

Tra i passaggi più delicati c'è quello relativo ai criteri per la selezione degli esperti esterni. La legge prevede infatti che il coinvolgimento di soggetti esterni nelle attività formative curricolari ed extracurricolari sia subordinato alla deliberazione del Collegio dei docenti e all'approvazione del Consiglio d'Istituto. La norma attribuisce inoltre proprio al Collegio dei docenti il compito di definire i criteri per la loro selezione.

Per questo motivo, Pro Vita & Famiglia invita docenti e genitori, soprattutto chi siede negli organi collegiali, a prestare particolare attenzione ai documenti sottoposti all'approvazione. Laurea, iscrizione a un albo professionale o appartenenza a un ente qualificato non possono essere sufficienti. La legge richiede infatti una comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento, nonché la coerenza con la finalità educativa e l'adeguatezza al livello di maturazione e all'età degli studenti.

Per valutare questi requisiti è decisivo che – oltre ai CV – ogni volta sia presentato nei dettagli il progetto: come può un Collegio stabilire che un'attività sia educativa, coerente e idonea a un ragazzo di tredici o diciassette anni, conoscendo soltanto il titolo del progetto e il curriculum di chi lo conduce? Per verificare l'adeguatezza è necessario conoscere innanzitutto gli argomenti e i contenuti dettagliati, ma anche il linguaggio, le immagini, gli strumenti utilizzati, le modalità di interazione con gli studenti, gli eventuali questionari e le attività laboratoriali. È su questi elementi concreti che il Collegio può realmente valutare se un determinato intervento sia appropriato per l'età e il grado di maturazione degli studenti ai quali è destinato.

Bisogna inoltre esaminare con cura i curriculum che genericamente presentano una persona come "esperto di educazione": non è detto – per esempio – che un ginecologo preparato per parlare agli studenti del triennio della scuola superiore lo sia anche per rivolgersi agli alunni di una terza media. È vero che l'autonomia scolastica consente a ciascun istituto di individuare le proprie modalità operative, ma queste devono dare piena e corretta attuazione agli obblighi stabiliti dalla legge. Approvare criteri troppo generici, che consentano di scegliere un esperto senza conoscere preventivamente ciò che farà e i materiali che utilizzerà, rischia di svuotare proprio quella garanzia di informazione che il legislatore ha voluto assicurare alle famiglie. Proprio su questo punto la legge può diventare una tutela reale per studenti e famiglie oppure ridursi a un semplice adempimento burocratico.

Va infine ricordato un principio che vale, in generale, quando qualsiasi esperto esterno entra in classe: la sua presenza non fa venir meno l'ordinario obbligo di vigilanza sugli alunni. In particolare, per le attività attinenti alla sessualità rivolte a studenti minorenni, la legge 104/2026 introduce una garanzia ancora più esplicita: stabilisce che, durante il loro svolgimento, sia assicurata la presenza di un docente. Pro Vita & Famiglia invita quindi docenti, genitori e rappresentanti d'Istituto a leggere attentamente le bozze che stanno circolando nelle proprie scuole prima che vengano approvate e, quando necessario, a chiedere criteri più chiari e realmente verificabili.

 

Se sei un docente o un genitore componente del Consiglio d'Istituto e hai bisogno di supporto per esaminare una bozza o formulare osservazioni, puoi scrivere al Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia: [email protected].

 

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE 9 GIUGNO 2026, N. 104

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