22/10/2026 di Redazione

Pro Vita lancia la prima Guida per i genitori sul consenso informato

Un sussidio del Dipartimento Scuola spiega a mamme e papà quando la scuola deve chiedere il loro permesso per parlare di sessualità e affettività in classe e che cosa fare e come reagire se non lo fa.

Pro Vita & Famiglia annuncia il lancio della "Guida al consenso informato preventivo", un sussidio curato dal proprio Dipartimento Scuola e pensato per i genitori. L'obiettivo del documento – per il quale è stato predisposto anche il portale ad hoc consensoinformato.org – è spiegare in modo chiaro e operativo quando e come la scuola deve chiedere il permesso per parlare di sessualità e affettività nella classe dei figli. Il punto di partenza è la legge 9 giugno 2026, n. 104, la cosiddetta "legge Valditara", in vigore dal 7 luglio 2026. Il testo prevede l'obbligo del consenso scritto delle famiglie, i materiali didattici da visionare in anticipo, l'indicazione degli eventuali esperti esterni (con curriculum), un'attività alternativa per chi non aderisce e la presenza di un docente in aula.

Una legge, insomma, che – come avverte lo stesso Dipartimento Scuola – «vale solo se viene applicata correttamente, e a presidiarla devi essere tu, genitore».

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La priorità educativa dei genitori

La Guida parte da un principio fondamentale: il diritto di priorità educativa dei genitori, riconosciuto dall'articolo 30 della Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Educare i figli spetta anzitutto alla famiglia. La scuola educa insieme ai genitori e in quanto da loro autorizzata, non al loro posto e senza alcun indottrinamento politico. Nella pratica, però, questo principio è stato troppo spesso ignorato e in molti casi le scuole sono state teatro di gravi abusi, propaganda ideologica ed eventi su temi sensibilissimi, legati al gender o alla sfera sessuale, non di rado anche all'insaputa delle famiglie.

Cosa contiene la Guida

La Guida si fonda innanzitutto su tre documenti ufficiali: la legge 104/2026, la nota del ministero dell'Istruzione e del Merito n. 4712 del 14 settembre 2026, che indica alle scuole come applicarla, e la lettera del ministro alle famiglie per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027.

Su questa base, la Guida ricostruisce lo schema della legge comma per comma. Distingue tra lezioni curricolari, attività di ampliamento dell'offerta formativa e attività extracurricolari, e tra i diversi cicli scolastici. Ricorda, infatti, che il consenso informato riguarda medie e superiori; nella scuola dell'infanzia e nella primaria, invece, le attività su temi attinenti all'ambito della sessualità sono escluse. Da questo quadro la Guida ricava una "Regola d'Oro", pensata per aiutare i genitori a valutare i casi concreti. Seguono tre domande per capire se serve il consenso, le verifiche su che cosa deve fare la scuola e i cinque casi più probabili di mancato rispetto della legge, ciascuno con il modo per riconoscerlo e la risposta da dare, fino alla lista dei rimedi. Ampio spazio è inoltre dedicato a ciò che non richiede il consenso: le lezioni ordinarie che restano nel perimetro delle Indicazioni nazionali, come la conoscenza degli apparati riproduttivi nell'insegnamento delle Scienze, e le attività di educazione al rispetto riconducibili agli obiettivi curricolari. A conclusione della Guida, i genitori troveranno quattordici domande frequenti e tre modelli di lettera già pronti per comunicare con la scuola, scaricabili con un QR code e da personalizzare. Altri QR code rimandano invece ai testi integrali delle fonti.

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La campagna "Mio Figlio No!"

La Guida, quindi, si inserisce nel solco iniziato a febbraio scorso, quando Pro Vita & Famiglia ha lanciato la campagna "Mio Figlio No!". Una mobilitazione che, con quasi 65.000 firme raccolte e numerosi eventi, affissioni, audizioni parlamentari, convegni, manifestazioni e azioni di sensibilizzazione popolare, culturale e mediatica, ha contribuito in modo determinante all'approvazione della legge, lo scorso 4 giugno 2026. Questo nuovo documento, il primo e finora unico nel suo genere, rientra nel lavoro quotidiano del Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia, che riceve e analizza segnalazioni da tutta Italia su iniziative e progetti scolastici che possono veicolare contenuti ideologici o inappropriati. Il Dipartimento è inoltre costantemente a disposizione di chi avesse dubbi, domande, denunce da fare (è possibile infatti scrivere a [email protected], allegando il materiale in proprio possesso e spiegando i dettagli del caso).

In tal senso, la Guida aiuterà le famiglie in tutta Italia a intercettare, valutare e gestire gli abusi ideologici nelle scuole dei figli e dei nipoti.

 

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