10/06/2026

Consenso Informato Preventivo - Modello per chiedere l’integrazione di un’informativa dalla scuola incompleta o tardiva

La Legge 9 giugno 2026, n. 104 (la cosiddetta legge Valditara) ha introdotto procedure di garanzia per il consenso informato preventivo dei genitori sulle attività svolte nelle scuole inerenti all’ambito sessuale. Per aiutare le famiglie a rapportarsi con la scuola, Pro Vita & Famiglia ha redatto una Guida al Consenso Informato Preventivo, che contiene tre modelli di comunicazione informale scritta da personalizzare.

  • Modello 1 (A-B) — Modello per chiedere l’integrazione di un’informativa dalla scuola incompleta o tardiva
  • Modello 2 — Modello per chiedere chiarimenti su un’attività presentata come “curricolare” e quindi esente dal consenso
  • Modello 3 — Modello per chiedere chiarimenti su comunicazioni della scuola che dichiarano certe attività esenti dal consenso

Questo è il Modello 1 (A-B): i genitori possono inviarlo alla scuola via e-mail (preferibilmente, ma non necessariamente, via PEC) quando i tentativi di dialogo personale non siano stati possibili per mancanza di tempo, per indisponibilità della scuola o quando rimangano comunque degli elementi che non sono stati chiariti.

Quando puoi usare questo modello. Puoi usare questo modello quando ricevi dalla scuola la richiesta del tuo consenso informato su una o più attività inerenti all’ambito sessuale ma l’informativa A) non è stata inviata entro 7 giorni dallo svolgimento dell’attività oppure B) non contiene tutte le informazioni previste dalla legge.

Questo modello va integrato e personalizzato. Copia il testo del modello qui sotto in una bozza di mail da inviare alla scuola e personalizzalo in base ai dettagli del caso concreto e alle tue valutazioni. Sostituisci le parentesi con i dati mancanti. Se possibile, è sempre preferibile mandare la richiesta sottoscritta da più genitori: in tal caso, indica all’inizio i nomi di tutti gli alunni e riporta in calce i nomi di tutti i genitori. 

Se la scuola non ti risponde o non provvede. Se la scuola ti ha inviato una richiesta di consenso tardiva o incompleta e non risponde alla tua richiesta di chiarimenti o integrazione, o ti risponde ma non chiarisce i tuoi dubbi, contatta il rappresentante dei genitori della classe di tuo figlio o il docente coordinatore di classe. In caso di tentativi a vuoto, il consenso si considera comunque non prestato e se l’attività si svolge tuo figlio a diritto di partecipare a un’attività alternativa.

Nota bene. Il modello è una proposta informale: la sua redazione e il suo invio, nell’ambito dei tuoi rapporti con l’amministrazione scolastica, restano sotto la tua piena responsabilità.

 

Modello 1.A: richiesta di consenso informato tardiva

Invia la mail agli indirizzi che trovi nella sezione contatti sul sito web della scuola. Puoi inserire anche più di un indirizzo. Puoi inserire come destinatario l’indirizzo PEC della scuola anche se tu non stai inviando da un indirizzo PEC.

Oggetto mail: 

Richiesta chiarimenti consenso informato tardivo

Testo:

Gentile Dirigente,

siamo i genitori di [NOME e COGNOME FIGLIO], frequentante la classe [CLASSE E SEZIONE]. In data [DATA RICEZIONE DELLA RICHIESTA] abbiamo ricevuto dalla scuola la comunicazione relativa all'attività [NOME o RIFERIMENTO DELL’ATTIVITÀ], che si svolgerà il prossimo [DATA DI SVOLGIMENTO]. Le facciamo presente che tra la data della richiesta di consenso e la data di svolgimento dell’attività intercorrono meno dei 7 giorni minimi di preavviso previsti dalla normativa. Le chiediamo quindi se intende confermare lo svolgimento dell’attività, nonostante l’irregolarità dell’informativa, o se intende provvedere diversamente. In attesa di chiarimenti, la preghiamo di considerare il consenso alla partecipazione di nostro figlio come non prestato.

La ringraziamo molto della cortese disponibilità e collaborazione.

[NOME COGNOME GENITORI]

 

Modello 1.B: richiesta di consenso informato incompleta

Invia la mail agli indirizzi che trovi nella sezione contatti sul sito web della scuola. Puoi inserire anche più di un indirizzo. Puoi inserire come destinatario l’indirizzo PEC della scuola anche se tu non stai inviando da un indirizzo PEC.

Oggetto mail: 

Richiesta chiarimenti consenso informato incompleto

Testo:

Gentile Dirigente,

siamo i genitori di [NOME e COGNOME FIGLIO], frequentante la classe [CLASSE E SEZIONE]. In data [DATA RICEZIONE DELLA RICHIESTA] abbiamo ricevuto dalla scuola la comunicazione relativa all'attività [NOME o RIFERIMENTO DELL’ATTIVITÀ], che si svolgerà il prossimo [DATA DI SVOLGIMENTO]. Leggendola con attenzione, tuttavia, non siamo riusciti a individuare [INSERIRE TUTTI I CONTENUTI MANCANTI: VEDI ELENCO IN FONDO!], che la normativa prevede come obbligatori. Le saremmo grati se potesse trasmetterci per tempo i dettagli mancanti. Nel frattempo, la preghiamo cortesemente di considerare il consenso alla partecipazione di nostro figlio come non prestato.

La ringraziamo molto della cortese disponibilità e collaborazione.

[NOME COGNOME GENITORI]

Elementi obbligatori del consenso:

Di seguito trovi tutti gli elementi che la scuola deve obbligatoriamente citare nell’informativa con cui ti chiede il consenso. Inserisci tutti i contenuti che non sono esplicitati o chiariti nella richiesta che hai ricevuto:

  1. finalità e obiettivi educativi e formativi
  2. contenuti, argomenti e temi (in concreto)
  3. modalità di svolgimento (in concreto)
  4. eventuale presenza di relatori o enti esterni, con qualifiche e curriculum
  5. materiale che si intende utilizzare (di qualsiasi natura)
  6. quale attività alternativa propone la scuola in caso di mancato consenso

 

Se l’informativa che hai ricevuto non cita anche uno solo di questi punti, è invalida.

Nota bene: se la richiesta di consenso che hai ricevuto è sia tardiva che incompleta, puoi adeguare i due modelli in un’unica mail.

 

 

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